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domenica 31 dicembre 2017



#Testimoni e #Attori del cambiamento al #Sud con l'#economiacircolare
Ascoltate la storia di Giuseppe un ex lavoratore di una conosciutissima impresa edile di Manfredonia che a 50 anni si trova disoccupato, senza ammortizzatori sociali e senza sbocchi professionali. Giuseppe si guarda intorno, è attento e sensibile e vuole rimanere al sud...
Viene indirizzato dal meetup ad informarsi sul MICROCREDITO che il #M5S alimenta con parte degli stipendi dei parlamentari...
Sono 8 i microcrediti erogati a Manfredonia grazie alla attività del meetup Manfredonia in Movimento su un totale di circa 50 erogati in tutta la #Puglia su azione #M5S
Il Meetup Manfredonia in Movimento continuerà ad informare e proporre temi per lo sviluppo sostenibile e l'inclusione sociale anche nel 2018.
BUON ANNO #MANFREDONIA E NON PERDERE LA SPERANZA


lunedì 30 ottobre 2017

[video] La Sanità di Puglia 2016 bocciata Dal Tribunale del Malato e CIttadinanza Attiva


#puglia #sanità #m5spuglia #prevenzione #welfare che non c'è ma c'è la #sanitàprivataRiassumendo: rischi non legati a zone di particolare interesse epidemiologico, ossia SIN (come #manfredonia #brindisi #taranto e #bari centro) c'è da mettere in conto che QUANDO si riesce a fare una mammografia o un altro test di screening e SFORTUNATAMENTE risulta un problema, ALLORA INIZIA LA LOTTERIA per le terapie, dopo che si è capito DOVE andare a farle...


#ascoltiamoicittadini? si con il #CA


Puglia fanalino di coda nella prevenzione, nelle liste d’attesa e nella lotta al cancro. Il Tribunale del malato e di Cittadinanzattiva bocciano la sanità pugliese, il quadro che emerge dal report dell’Osservatorio civico sul federalismo in sanità è desolante. Il rapporto racconta di una Puglia che arranca: basti pensare che circa il 10% dei pugliesi rinuncia alle cure perché in difficoltà economiche.
Liste di attesa
Le regioni dove un ammalato deve attendere di più per sottoporsi ad un esame o una visita sono Puglia, Abruzzo, Basilicata, Campania e a seguire Liguria e Marche. La Puglia non è tra le regioni considerate “inadempienti” dal ministero della Salute, ma è comunque tra le peggiori. Nota dolente la possibilità di sottoporsi alla radio e alla chemioterapia, che al Centro e al Sud viene garantita entro 30 giorni solo nell’84% e nell’86% delle strutture. La Puglia è la regione più indietro: c’è solo 1,71 struttura per ogni milione di abitanti per il servizio di radioterapia (record negativo in Italia assieme alla Campania), mentre per il servizio di oncologia medica ci sono 4,65 centri per ogni milione di residenti (anche in questo caso fanalino di coda).
Prevenzione
La Puglia, assieme alla Campania, è ultima anche per quanto riguarda la copertura vaccinale anti influenza: solamente il 57% degli over65 si è vaccinato nel 2016. Non va meglio sul fronte degli screening oncologici: ad eccezione di Abruzzo, Molise e Piemonte che raggiungono la soglia minima per la quota di residenti che hanno aderito ai programmi regionali, le altre in piano di rientro sono ben al di sotto: Puglia (penultima), Calabria (ultima), Campania e Sicilia, Lazio. La percentuale più alta di donne che ha eseguito mammografie al di fuori dei programmi di screening si registra in Puglia e Lazio (29% entrambe): questo significa che le iniziative pubbliche delle Asl e della Regione non raggiungono tutta la popolazione. Non va meglio sullo screening cervicale: la Valle d’Aosta (77%) si conferma come la regione con più alto numero di donne che eseguono il test nei programmi di screening; Puglia, Campania e Abruzzo vi è la percentuale maggiore di donne che esegue il test al di fuori dei programmi.

ParkingBici Siponto: Fatiscenza di Successo

Hai voluto la bicicletta Manfredonia?
Il decoro urbano a Siponto cerca dì emulare lo scempio del parco giochi di piazza Castello. Conoscendo le ottime potenzialità dell' amministrazione non abbiamo dubbi che sarà anche questa una fatiscenza di successo!
Sono più di due anni che il "parking" bici é in questo stato. Le bici possono arrecare danno ai bambini che giocano li nei pressi.

Incuria?Menefreghismo?Ricchezza esauturata?Mancanza di Fondi?Bilancio "gassoso"?

La vita dei cittadini non può dipendere dalla mala gestione di altri. Le città sono i luoghi di chi li vive!
#manfredoniapulita #decorourbano






lunedì 23 ottobre 2017

[Video] #norosatellumbis No Ingordigia dei partiti



Si chiede la gentile divulgazione

In attesa che anche il Senato si esprima sul Rosatellum bis, gli attivisti del meetup Manfredonia in Movimento Amici di Beppe Grillo saranno in Piazza del Popolo il pomeriggio e sera di lunedi 23 ottobre per informare la cittadinanza sulle contraddizioni, ambiguità e incostituzionalità della legge elettorale in approvazione alle Camere.


venerdì 12 maggio 2017

Il comune non perda il treno regionale per il parco giochi disabili

Il comune non perda il treno regionale per il parco giochi disabili
NOTA STAMPA 5 MAGGIO 2017

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Informiamo la cittadinanza e, speriamo non le Istituzioni, che la Regione Puglia ha emesso il "Bando di gara per l'adeguamento dei parchi gioco comunali alle esigenze dei bambini con disabilità" con determina n. 122 del 02/05/2017 del Dirigente della Sezione Politiche Abitative. La dotazione finanziaria ammonta ad € 150.000,00 e l'entità massima di finanziamento concedibile è pari ad € 10.000,00.

Il Comune di Manfredonia rientra nei comuni che possono chiedere il finanziamento. Lo farà?
Stando al bando sono ammessi a partecipare i Comuni pugliesi con popolazione superiore ai 30.000 abitanti che hanno adeguato o intendono adeguare i parco giochi comunali alle esigenze dei bambini con disabilità e che, a tal fine, hanno acquistato e messo in opera a partire dall'anno 2016 o intendono acquistare e porre in opera giostre inclusive utilizzabili da minori con disabilità motorie, sensoriali, intellettive o di altro genere.

La domanda di finanziamento deve essere inviata esclusivamente a mezzo pec al seguente indirizzo: sezione.politicheabitative@pec.rupar.puglia.it, entro le ore 12.00 del giorno 1° giugno 2017.
Il Comune di Manfredonia riuscirà a parteciparvi?

Ricordiamo che la spinosa problematica della manutenzione e messa in sicurezza del parco giochi antistante il Castello è stata sollevata a più riprese dal Meetup Manfredonia in Movimento Amici di Beppe Grillo in data 20 dicembre 2016 e 23 marzo 2017, anticipando anche i contenuti del bando ora attivato dalla regione.

Nota stampa e report video della giornata del 13 aprile a Roma presso il MISE su tavolo decisorio "Energas"

Nota stampa e report video della giornata del 13 aprile a Roma presso il MISE su tavolo decisorio "#Energas"

Il meetup #Manfredonia in Movimento Amici di Beppe #Grillo ha partecipato al presidio di Cittadinanza Attiva il giorno 13 aprile 2017 presso la sede del MISE a Roma. La conferenza dei servizi decisoria è stata prorogata, allentando l'angoscia dei giorni precedenti che proiettava noi attivisti già in una piccola  Little Big Horn sipontina, impotenti mentre si veniva annientati dalla multinazionale petrolifera. Cosi non è stato. Le motivazioni sono state cosi pregne che verrà riaperta l'istruttoria del CTR ossia dei Vigili del Fuoco a riguardo il rischio di incidenti rilevanti e idoneità del porto Alti Fondali, che è classificato come commerciale e non avrebbe a oggi uno studio di rischio calibrato sul progetto dell'Energas. Il referendum cittadino che prevedeva la Seveso III ora diventerebbe una chiave di volta imprenscindibile perchè anche le navi gassiere, documentazione ministeriale Energas alla mano, sono soggette a incidenti di tipo "catastofico".  Ci domandiamo come tale svista procedurale sia passata sotto gli occhi dell'Autorità Portuale di Manfredonia.

A questa prima osservazione si aggiungono altre due sulle zone buffer della zona ZPS che sarebbero coinvolte nel tracciato del gasdotto a terra, altro segno che il progetto sarebbe obsoleto e la intricata questione urbanistica dei "territori abitati" in quanto la zona D43 non sarebbe ancora ascrivibile in questa definizione e quindi il deposito sarebbe soggetto a presentazione di valutazione di Piano Paesaggistico. Nella prima istanza di deposito rifutata nel 1999 la valutazione negativa sul Piano Paesaggistico fu determinante per impedire la venuta del deposito.

Rimaniamo in attesa del verbale ufficiale della conferenza dei servizi e ricordiamo che si riaprirà, secondo le indicazioni ministeriali, una finestra di 30 giorni per produrre documentazione tecnica aggiuntiva.
Cari cittadini di Manfredonia rimanete vigili e vigilanti


A questa prima osservazione si aggiungono altre due sulle zone buffer della zona ZPS che sarebbero coinvolte nel tracciato del gasdotto a terra, altro segno che il progetto sarebbe obsoleto e la intricata questione urbanistica dei "territori abitati" in quanto la zona D43 non sarebbe ancora ascrivibile in questa definizione e quindi il deposito sarebbe soggetto a presentazione di valutazione di Piano Paesaggistico. Nella prima istanza di deposito rifutata nel 1999 la valutazione negativa sul Piano Paesaggistico fu determinante per impedire la venuta del deposito.



Rimaniamo in attesa del verbale ufficiale della conferenza dei servizi e ricordiamo che si riaprirà, secondo le indicazioni ministeriali, una finestra di 30 giorni per produrre documentazione tecnica aggiuntiva.
Cari cittadini di Manfredonia rimanete vigili e vigilanti


link video esclusivo alle dichairazioni del sindaco Riccardi: https://www.youtube.com/watch?v=u4jcF-_hbfg

link video attivisti Manfredonia in Movimento e altri al MISE
nota stampa: Manfredonia: l'obsolescenza del Porto Alti Fondali

La banchina 5 del Porto Alti Fondali di Manfredonia, il famoso porto dello scandalo politico dei NASTRI D'ORO, è stata destinata secondo il faraonico progetto di deposito glp dell'energas Q8 come approdo delle navi gassiere oceaniche. Secondo la documentazione saranno circa 42 navi l'anno ad attraccare al molo ripreso dal video. Quel molo è stato costruito secondo le norme sismiche del 1978 e giace nella condizione di degrado e obsolescenza ben visibili in video. La protezione catodica è nulla (il trasbordo di gas produce accumulo di energia statica che può innescarsi) e diversi centimetri di spessore del cemento armato nella parte inferiore e sul lato esposto ad est sono stati erosi dal mare. Il ferro presenta ruggine.
La domanda è: come hanno fatto i Vigili del Fuoco a considerarlo un approdo sicuro anche secondo la normativa Seveso?
Ricordiamo inoltre che l'area di mare adiacente ad est è stata dichiarata parte integrante dell'area SIN (Sito Interesse Nazionale) che non è stato ancora bonificato dall'inquinamento prodotto dall'Anic/Enichem, come è visibilie sull'Atlante Italiano dei Disastri Ambientali ( http://atlanteitaliano.cdca.it/conflitto/petrolchimico-enichem-di-manfredonia )


Qui il videohttps://www.youtube.com/watch?v=wnW6NQGG7rI&feature=youtu.be

nota stampa: Enexit 13/4/17 Energas Exit per Manfredonia


nota stampa: Enexit 13/4/17 Energas Exit per Manfredonia

Manfredonia - Gazebo "NoEnergas" attivo fino a domani sera, martedi 11 aprile, per informare e raccogliere adesioni per presidio a Roma sotto il MISE del 13 aprile, giorno della conferenza dei servizi "decisoria" fra Regione Comune Energas e Ministro Calenda del Mise che dovrà decidere se autorizzare o meno il più grande deposito di gpl europeo (60.000.000 litri). La volontà popolare fortemente contraria emersa dal referendum cittadino in cui prevalse al 94% di No potrebbe venir ribaltata. In tal caso (permesso accordato alla megadeposito) Manfredonia non avrà altra possibilità di tornare, pacificamente e senza violenze, alla piazza del 1988 della Deep Sea Carrier. Senza loghi politici i cittadini sono invitati a venire a roma e difendere dal basso le ragioni di Manfredonia in quello che potrebbe diventare il giovedi santo della Passione più dolorosa per la città. L'invito è esteso anche ai sipontini residenti a Roma e provincia che vorranno unirsi al presidio temporaneo: ci si incontra sotto la sede del Mise in via Molise 2 in prima mattinata.

Parco giochi Castello..cos'altro dire sul concetto di Decoro Urbano dell'Amministrazione?

Manfredonia in Movimento
Nota stampa Parco giochi Castello..cos'altro dire sul concetto di Decoro Urbano dell'Amministrazione?
#manfredonia 23 marzo 2017 #decorourbano



A nulla sono valse le proteste da oltre un anno inviate da genitori e associazioni ai giornali, a nulla le sollecitazioni protocollate dal Meetup Manfredonia in Movimento all'assessore di riferimento Zingariello, a nulla sono valse le interrogazioni comunali del marito della nuova assessora all'Ambiente, a nulla la brutta figura durante il Carnevale con i turisti. La manutenzione al parco giochi NON S'HA DA FARE.
Basta guardare il video girato la scorsa domenica per emulare l'urlo di Munch
Ma le spese che hanno fatto lievitare il debito di questa piccola città a cosa sono dovute? Chi è il responsabile penale se i bambini si fanno male, quando scavalcano le transenne che sembrano sempre più una installazione di arte moderna e sempre meno il segnale di una amministrazione cieca nei confronti dei sani bisogni ludici dei piccoli cittadini NON ELETTORI?
Si è sicuri che il parco giochi del Castello di Manfredonia rispecchi le normative europee sicurezza EN 1176, la EN 1177 e la UNI 11123:2004? Sicurezza e manutenzione dell'area da chi sono trimestralmente controllate, come richiede la norma?
Sulla normativa di riferimento si legge che le attrezzature e i loro componenti devono essere sottoposti a ispezione e manutenzione cosi suddivisa:
  • Ispezione visiva ordinaria. Questo tipo d’ispezione consente di individuare i rischi evidenti che possono risultare vandalismo,uso o effetti atmosferici.
  • Ispezione operativa. Questo tipo d’intervento è più specifico e consiste nel controllare la stabilità dei vari giochi e dovrebbe essere effettuata ogni 1-3 mesi.
  • Ispezione principale annuale. Viene effettuata a intervalli non inferiori a 12 mesi, per valutare il livello complessivo di sicurezza delle attrezzature, delle fondamenta e delle superfici.
Ma c'è dell'altro: al fine di evitare infortuni, il proprietario o il gestore dovrebbe assicurarsi che per ciascuna area di gioco venga stabilito e mantenuto un adeguato programma delle ispezioni, che dovrebbe tener conto delle condizioni locali e delle istruzioni del fabbricante, che possono influire sulla frequenza di ispezioni. Se si notano difetti gravi che mettono a rischio la sicurezza, questi dovrebbero essere corretti senza indugi. Se ciò non è possibile, le attrezzature dovrebbero essere rese inutilizzabili.
Infine sempre sulle normative di riferimento a riguardo dei componenti deteriorabili (cuscinetti, agganci, ecc...) si legge che "devono poter essere sostituiti e necessitano di manutenzione specializzata annuale.
Allora a chi occorre chiedere se queste attività di monitoraggio sono state effetivamente espletate, anno per anno?
La legge esige manutenzione e controlli costanti. Chissà perché i cittadini non hanno avuto alcuna percezione nè dell'una ne dell'altra da molto tempo.
#manfredoniapulita

sabato 7 gennaio 2017

Straordinariamente Neve


 Oggi l'ASE Manfredonia ha sospeso il servizio di raccolta della differenziata (carta) per le avverse condizioni climatiche ma ha predisposto una apertura straordinaria al pomeriggio (in cui è noto aumentare il disagio sulle strade per riduzione delle temperature) dedicata soprattutto alle utenze "deboli" che, omen nomen, già hanno problemi di gestione aumentati dalla neve. I mezzi pubblici non possono circolare però si chiede a migliaia di cittadini di convergere in un sol punto in una stretta finestra oraria, con i mezzi propri...

Ma le municipalizzate non nascono con il compito di semplificare la vita al cittadino medio? 

giovedì 5 gennaio 2017

2017 - ASE e malcontento di Massa


È bello vedere come si prendono cura di noi. La Befana è vicina e forse una nuova direzione ai vertici dell' A.S.E. comparirà dalla calza come dono alla città. Un'epifania, minore e tutta sipontina, sarebbe utile anche per dipanare la situazione gordiana seguente: se l'A.S.E. abbia maggior bisogno di personale o di meno trogloditiche abitudini dei cittadini.

Fatto sta che Manfredonia ha ancora difficoltà nella gestione dei rifiuti e il malcontento è percepibile macroscopicamente. Vantiamo una aliquota da Guinness, produciamo molto più rifiuti di quanto ne riusciamo a smaltire e soprattutto, per la popolazione, a raccogliere. In altre realtà i rifiuti rendono e aiutano a risanare la bilancia del debito pubblico.

Perché a Manfredonia non si trovano virtuosi del mastello? Si è fatta un po' di confusione negli ultimi due anni fra l'istanza necessaria del differenziare le filiere dei rifiuti che non significa differenziata a tappeto, anzi tappetino. La strategia ZERO WASTE, quella teorizzata da Paul Connett e realizzata anche in alcune aree virtuose italiane, ha regole d'ingaggio molto diverse. Uno dei fraintendimenti che diventa vero punto dolente consiste nel non aver adottato una politica di riduzione del rifiuto in assoluto perchè il rifiuto, anche se mastellato, vede ancora molto spesso come terminale di filiera l'inceneritore (uno a Manfredonia e oltre quattro nella sola Cerignola): in questo modo è impossibile abbassare il conto economico per il cittadino, oltre che aumentare l'inquinamento ambientale a più livelli. Tradotto significa: più lavoro, più impegno chiesto ai cittadini ma ugualmente meno efficacia della filiera e...costi che non si abbassano.

La querelle fra A.S.E e cittadini è datata e inefficace se si vuol andare al cuore del problema immondizia di Manfredonia, mentre torna sempre utile per le ben note strategie di distrazione di massa in attesa del carnevale. Il personale serve è evidente. Tuttavia è anche un fatto ben noto che non esiste un organigramma completo dell'A.S.E. consultabile. Quanta forza lavoro è già in busta paga dell'azienda municipalizzata e quindi tenuta alla TRASPARENZA AMMINSTRATIVA. I dirigenti hanno usufruito per caso di bonus di produzione negli ultimi anni? Con quali voci di bilancio si pensa di assumere nuova forza lavoro?

La città è al minimo storico quindi è naturale che il malcontento si palesi, purtroppo, anche in atti di inciviltà, che per altro non sono sconosciuti ai medesimi dipendenti dell'azienda, come denunciato questa estate dal Meetup Manfredonia in Movimento ai giornali e ancora visibile sulla mappa interattiva #manfredoniapulita a riguardo dello scarico di materiale infiammabile svoltosi il 26 luglio 2016 in mattinata in via degli Iris, con allegata documentazione fotografica di mezzo comunale coinvolto
 Non abbiamo ricevuto mai una risposta alla semplice domanda che ponemmo: cosa stanno facendo quegli operai?


Davvero quello messo in atto è il migliore dei ricicli possibili? Ne dubitiamo fortemente e siamo disposti a darne dimostrazione concreta. #Ascoltiamoicittadini

A.S.E. non può sbagliare il calcio di rigore. Dopo il dolce dell'ultimo consiglio comunale, il salato della ALIQUOTA MASSIMA IMPONIBILE. Buon 2017 Manfredonia


A.S.E. non può sbagliare il calcio di rigore. Dopo il dolce dell'ultimo consiglio comunale, il salato della ALIQUOTA MASSIMA IMPONIBILE. Buon 2017 Manfredonia

A dicembre del 2016 la città di Manfredonia è stata nuovamente chiamata ad uno sforzo senza precedenti: salvaguardare gli amministratori a discapito dei cittadini! Ancora una volta si è dato fiato alle trombe richiamando a corte i lanzichenecchi 2.0 per nuove votazioni di bilancio e di tenuta strategica amministrativa. La maggioranza è frammentata e spaventata: la macchina da guerra del Fattore M non c'è più. Ci sono diversi Capitani di (Av)Ventura e soprattutto manca la figura che in ogni corte è indispensabile: il giullare che può ricordare al re che egli è nudo.

Nell'ultimo consiglio comunale del 2016 il “SI” ha finalmente prevalso! Evviva! La parola d’ordine sembra sia stata quella di votare a prescindere da tutto e tutti, non curarsi della conseguenza e scongiurare il peggio. Non curarsi dei magistrati della Corte dei Conti, non lasciarsi distrarre dalla “Cerchio Magico” dei Revisori dei Conti che stando ai ben informati avrebbero intenzionalmente creato fantasmi che infesterebbero nefastamente Palazzo San Domenico...sarà per questo che due anni fa il Comune chiese agli Acchiappafantasmi indagarono l'immobile comunale per trovare “presenze oscure”? Ve lo ricordate?

Ora è tutto più chiaro e il disegno prende forma: ad urlare per la disperazione sono i cittadini che hanno saputo delle tariffe dell'ASE, solo per citare l'ultima. Ormai l'emoticon più usata nelle discussioni sui social sipontiniè l'urlo di Munch. Come dare loro torto? Manfredonia è finita anche sui giornali nazionali per l'ALIQUOTA MASSIMA IMPONIBILE.

A.S.E. rappresenta oggi per Manfredonia una criticità ad orologeria. Non ci è dato sapere quasi nulla di ESSA se non dove si trovino ubicate le sedi operativa e amministrativa. Sappiamo anche come è disegnato il suo brand e quali i colori adoperati per l’etichetta. Abbiamo contezza da qualche mese dei mastelli, di come sono fatti e della loro dimensione, della loro forma e misura, dopo i loro colori. Sappiamo anche quando riempirli e di cosa e quando posizionarli sull’uscio di casa per il loro ritiro e svuotamento. Dopodiché non si sa più nulla! Più volte l’amministrazione e la stessa azienda sono state incalzate per dare risposte in merito a quelli che rimangono i nostri sospetti. In maniera del tutto trasparente abbiamo posto dei quesiti di tenuta tecnica e organizzativa ai quali mai nessuna risposta è stata data, nulla di così interessante detto. È sotto gli occhi di tutti il continuo sversamento di rifiuti che il territorio di Manfredonia subisce in maniera incontrollata.

Fattori esogeni dipendenti dal territorio ed endogeni interni alla azienda A.S.E. Diventano ogni giorno molto critici. C'è un’errata organizzazione di filiera e una strategia di raccolta fallimentare. Dove sono le teste pensanti dell'azienda? E' impensabile che il fallimento della raccolta differenziata sia da attribuire ad una scarsità di mezzi, strumentazioni o, addirittura, capitale umano. Non possiamo pensarci per tanti motivi, primo fra tutti la conseguente proporzionalità tra gli investimenti effettuati e il sistema azienda sotto il profilo di indotto e filiera.
Qualche esempio. Le scuole adottano la raccolta indifferenziata con i migliori auguri dei bidelli che altro non possono fare se non ovviare in questo modo, poiché la conferenza del rifiuto avviene in maniera discontinua permettendo accumuli che rendono i mastelli carrellati fuori servizio poiché stracolmi. Nella zona comparti edilizi la realtà è simile, contando criticità per diverse abitazioni in zone non sempre raggiunte dal servizio.

In tempi non sospetti chiedemmo che ci fosse data l’opportunità di venire a conoscenza di tutta la filiera della mondezza per capire una volta per tutte se è possibile definirla chiusa oppure se essa sia ancora inspiegabilmente aperta. Questo è ritenuto da noi l’interrogativo chiave e chiarificatore di una situazione che altrimenti stenterebbe a crescere. Ci chiediamo infine quanto e come l'ennesimo cambio ai vertici dell'A.S.E. influirà sulla gestione di Manfredonia. Come verrà scelto il prossimo direttore?


Cordiali saluti.

Manfredonia 31/12/2016

venerdì 11 novembre 2016

Comunicato post venuta Luigi di Maio a Manfredonia: 3 COSE DA APPROFONDIRE

 Il meetup Manfredonia in Movimento ringrazia il portavoce Luigi Di Maio per l'impegno profuso per la città di Manfredonia e per il sostegno agli attivisti locali che quotidianamente sono in prima linea sul #noenergas. 
Ci permettiamo di aggiungere alcune criticità del progetto del megadeposito in linea con quanto esposto ieri a Palazzo Celestini dal vicepresidente della Camera: 

 1) il porto Alti Fondali è un porto in cerca di autore: non è dato ancora sapere quale sia il suo fine se commerciale, turistico o chimico petrolifero. E' una struttura che tutti vorrebbero usare ma nessuno tutela, tant'è che la protezione catodica non esiste più e sono tante le immagini che ritraggono esposte a vivo le maglie del cemento armato. E' un porto che deve la sua fama allo scandalo dei nastri d'oro, non alla sua valenza logistica. Su questa struttura e sull'Autorità Portunale che l'ha gestito occorre fare un intenso fiato sul collo. 


2) La stazione ferroviaria di Frattarolo, ristrutturata con fondi europei PON- QSN 2007-2013 Programma “Manutenzione straordinaria e obblighi di legge” è fatiscente e in degrado visibile. Come ipotizzare che possa diventare l'hub della più grande movimentazione su ferrocisterne (modello Viareggio) ferroviarie d'Europa con 200.000 quintali di gpl trasportati all'anno? E' concepibile che si possa svolgere tutto su MONOROTAIA? Anche qui occorre pensare ad una intensa attività di fiato sul collo. 


3) Infine ma non più debole come motivazione c'è che l'area di Manfredonia è stata dichiarata zona SIN, ossia Sito Interesse Nazionale per l'inquinamento ambientale e rientra nell'Atlante Italiano dei Conflitti Ambientali. Ci sono studi scientifici che documentano alterazioni nel DNA. Come è possibile ammettere l'impianto di una nuova realtà FOSSILE? Ricordiamo che GPL significa Gas di Petrolio Liquido. E' il metano ad essere biosostenibile, non il petrolio, noto cancerogeno. Occorre pensare ad una legge che impedisca in ITALIA che ciò possa accadere.


NO ENERGAS da Rosa D'AMATO M5S EUROPA

http://www.damatorosa.eu/manfredonia-votare-no-al-deposito-gpl-per-difendere-il-futuro-del-territorio/ 

 “Il megadeposito GPL di Energas rappresenta un’attività invasiva, pericolosa e inutile. Per questo va fermata. Mi auguro che al referendum di domenica, i cittadini di Manfredonia votino per un secco ‘no’ a questo progetto. Per tutelare la salute e l’ambiente del territorio. E per ribadire che l’unico futuro possibile è quello garantito da uno sviluppo realmente sostenibile”. 

Lo dice l’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D’Amato, in vista del referendum consultivo che si terrà domenica 13 novembre a Manfredonia, in cui i cittadini si dovranno esprimere sulla “realizzazione, sul proprio territorio, di un progetto di deposito costiero di Gpl a rischio di incidente rilevante, presentato dalla società EnerGas Spa, costituita da dodici serbatoi di capacità complessiva di 60.000 mc e delle opere funzionalmente connesse”.
“Questo progetto – prosegue D’Amato – prevede anche la realizzazione di 10 chilometri di gasdotto, di cui 5 in mare che spianerebbero le praterie di Posidonia, e altri 5 sulla terraferma, in un’area in cui è comprovata la vulnerabilità idrogeologica, paesaggistica e sismica. Non sono rispettate, poi, le distanze da incidente rilevante di un’area SIC/ZPS e non è considerata la zona buffer, così come sono state ignorate questioni come la consultazione pubblica, la partecipazione al processo decisionale, il controllo delle distanze di sicurezza dai centri urbani, un opportuno piano di emergenza esterna e l’obbligatorietà della valutazione del rapporto di sicurezza. Inoltre – prosegiue l’eurodeputata tarantina – il deposito disterebbe 10 km dall’aeroporto militare di Amendola, in cui è presente l’UAV MQ-9 Predator B, e in futuro il caccia multiruolo F-35, aumentando l’importanza strategica di tale zona”.
Per tutte queste ragioni, ribadisce D’Amato, “invito tutti i cittadini di Manfredonia a votare per il ‘no’. Sarebbe una chiaro segnale per il governo nazionale e per quello pugliese sul futuro che gli abitanti vogliono per il loro territorio”.
“Allo stesso modo – conclude – invito i cittadini a duplicare il ‘no’ in occasione del referendum sulla riforma costituzionale del 4 dicembre. Del resto, la riscrittura dell’art. 117 prevede l’esclusione degli enti locali, come la Regione, dalle competenze ambientali nonché dalla produzione del trasporto e distribuzione nazionale dell’energia. A legare i due quesiti c’è lo stessa tema: la difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini. Il 13 novembre e il 4 dicembre votate ‘no’, i ‘no’ che aiutano a crescere”.

giovedì 3 novembre 2016

#NoEnergas in #freestyle dal Collettivo Metropolitano di Roma



#NOENERGAS
Freestyle del Collettivo Metropolitano Roma

Sulla tematica ENERGAS
semplicemente io posso dirti
che io voglio un ambiente pulito, non dirty
E che hey sporco 
quando faccio rime
sono come un orco
arrivo faccio brutto
Quest'ambiente sempre più degradato
la terra ormai è in lutto
bisogna rispettare come me in galleria
bisogna rispettare ogni tipo di energia
e non voler guadagnare
bisogna solamente stare bene e rispettare
l'ambiente
altrimenti la gente
non ci sta più dentro
e non sente 
il bisogno di adattarsi
bisogna stare attenti, scaltri.

Come con la faccenda petrolifera
e altre mille faccende
io dico che siamo qui 
non a fare merende
neanche propagande
si estende 
questo modo di pensare
compare
bisogna farlo in maniera maniacale
altrimenti qui la terra va a picco
non importa all'ambiente quanto tu sia ricco

Se sei uno sceicco puoi comprarti una petroliera
io invece sto qui a farmi un rum e pera
tutta la sera
con questa gente 
divertente
W l'ambiente!
SEMPRE!


giovedì 27 ottobre 2016

Gazebo Attivo: gli appuntamenti del fine settimana per la raccolta firme di petizione per la DIA




Attiva a Foggia per tutto il pomeriggio e sera del venerdì 28 novembre in corso Vittorio Emanuele, la raccolta firme nelle piazze e per le strade della Daunia.
L'azione continuerà domenica a Manfredonia per tutta la mattinata fino alle 14 in piazza del Popolo.

Il progetto "C'è Mafia nell'aria?
#MafiaFritta" vive grazie al contributo operativo di tutti.
Ogni domenica e per tutte le domeniche, fino a Natale, la raccolta firme continuerà nella piazza della tua città.
Abbiamo un arma, la penna!
Vi aspettiamo

www.dauniattiva.it 












venerdì 21 ottobre 2016

VIDEO #noenergas le opinioni dei cittadini

Telegiornale di Manfredonia Tv del 20 ottobre 2016.
Si vota il 13 novembre dalle 8 alle 22 nei NORMALI SEGGI ELETTORALI

#nogpl








Lettera Aperta di Manfredonia in Movimento a Lino Banfi su Energas


Ciao Lino,
siamo un gruppo di cittadini che da anni si attiva per lottare per il bene del proprio territorio, per il proprio paese: Manfredonia.
Ti scriviamo questa lettera da un luogo tanto meraviglioso quanto martoriato dalla cattiva politica e dagli interessi di pochi: Manfredonia.Ti scriviamo per metterti a conoscenza di realtà di cui, come hai scritto ieri su Facebook, non hai consapevolezza; ed è solo per questo che ancora crediamo nel tua amore verso la nostra terra, la tua terra: la Puglia.

La realtà è che da oltre due anni noi, come molti altri cittadini, ci diamo da fare per contrastare il progetto che Energas S.p.a./Q8 vuole realizzare qui a Manfredonia. E i motivi per farlo sono tanti e tutti di eguale importanza e abbiamo deciso di esporteli partendo dalla localizzazione del progetto del mega deposito di gpl.

Comune di Manfredonia –località S. Spiriticchio, è una zona SIC (Sito di Importanza Comunitaria) e ZPS (Zona di Protezione Speciale); questo significa essere un’area di forte interesse per la conservazione degli habitat e delle specie animali, con particolare riferimento agli uccelli nel caso della ZPS. Basti pensare che a pochi km di didtanza c’è l’Oasi Lago Salso, zona umida del Parco Nazionale del Gargano, dove sono presenti 242 specie di uccelli, di cui ben 60 nidificanti e grazie a progetti finanziati dall’Unione Europea questo ambiente rimane salvaguardato; pensa, caro Lino, che si dice che la cicogna è tornata a nidificare nel comune di Manfredonia dopo ben 500 anni grazie alla salvaguardia di quest’area ed a progetti di salvaguardia della fauna selvatica.

Beh caro sign. Banfi, se i 12 bomboloni di capacità di 60 mila m3 di gpl dovessero essere istallati tutto questo sparirebbe.
Come sparirebbe anche il mare , o almeno così come noi lo conosciamo. Ci sarebbe uno specchio d’acqua senza vita. Le navi che trasportano il gas, infatti, per permettere il passaggio del gpl dallo stato liquido a quello gassoso (ed andare, così nei gasdotti), preleverebbero costantemente acqua dal mare e la rigetterebbero clorata e a temperatura di circa 0°C, in un perfetto ciclo perenne di morte. Questo, significherebbe, niente più ecosistema marino, e quindi niente più pesca, niente più acqua cristallina, niente più bagni da maggio a settembre onde evitare rischi di malattie. TUTTO QUESTO NELLA CITTA' CHE HA ACCOLTO L'INFANZIA DI LUCIO DALLA

Se consideriamo l’aspetto puramente economico anche qui la lista non è breve. Basti pensare alla morte del turismo nel nostro territorio, non solo quello meramente balneare, ma anche quello naturalistico (ricordiamo che siamo ai piedi del Parco Nazionale del Gargano) e quello storico-culturale. Ebbene sì, perché chi più vorrà venire da noi a passare qualche giorno di tranquillità sapendo che ha sotto i piedi una bomba ad orologeria? Lei verrebbe caro Lino?


E se parliamo di economia dovremmo anche dire che qui di soldi ne sono stati spesi tanti, fin troppi, visto i risultati ottenuti. A Menfredonia più e più volte si è cercato il rilancio mediante l’industrializzazione e questa, più e più volte, è fallita miseramente. Basti pensare allo scoppio dell’Enichem e alla fuoriuscita di arsenico, alla megamulta ricevuta dall’Europa con il Contratto d’Aria, la chiusura della Sangalli Vetro, tutte esperienze fallimentari di cui, nel primo e ultimo caso elencato, contiamo ancora oggi i morti.


C’è un però da sottolineare, in quelle industrie sì che si sono creati posti di lavoro…con il progetto dell’Energas, invece, solo 30 saranno i lavoratori dipendenti. Inoltre il gpl verrà portato via lungo le principali reti stradali e ferroviarie; le stesse che ogni giorno centinaia di persone percorrono per recarsi a lavoro.


Riteniamo che il nostro territorio, come tutta la Puglia in genere, potrebbe vivere di solo turismo e le uniche fonti di energia potrebbe essere quelle rinnovabili e, invece, oggi come in passato, continuiamo a lottare contro i grandi poteri del fossile. 

Sì, sign. Banfi, perché il gpl non è energia pulita, come afferma nel suo spot, ma deriva da fonti fossili e quindi è 

 tutt'altro che pulita!
tutt'altro che rispettosa dell’ambiente!!
ormai nel 2016 altamente superata!!!

Dati del comitato di indagine per la green economy evidenziano come 1 miliardo di euro investito in fonti fossili porta solo 500 posti di lavoro, mentre, nel caso delle energie rinnovabili (ad es. l’efficentamento energetico degli edifici) porta oltre 15.000 posti di lavoro.

Ultimo elemento chiarificatore riguarda puramente la pubblicità che hai girato. Sicuramente saprai che va in onda per neppure un mese, fino al 12 novembre 2016. Sai il perché? Perché il 13 novembre prossimo, a Manfredonia, ci saranno le votazioni referendarie in cui i cittadini potranno esprimere la propria volontà in merito al volere o meno la realizzazione di questo progetto che, ad oggi, conta ben 43 prescrizioni.

Questo è l’ennesimo tentativo dell’Energas di “comprare” i cittadini manfredoniani, come fece il Natale scorso regalando panettoni o qualche mese addietro sponsorizzando il Manfredonia Calcio promettendo, si dice, la serie A. 


DO YOU REMEMBER LONGOBARDA?

Beh caro Lino tu sei pugliese come noi e come noi sai quanto possiamo essere, a volte, ottusi o facilmente corruttibili per una semplice promessa di un pezzo di pane, ma siamo anche gente fiera di appartenere a questa terra del Sud tanto, secondo alcuni, maledetta quanto, diciamo noi, benedetta dalle ricchezze della natura e della storia.

Con queste parole ti salutiamo ricordandoti, come hai sempre detto dentro e fuori il set <<una parola è troppa e due sono poche>>, ricordandoti che molti tuoi colleghi hanno preferito non firmare contratti che potessero anteporre il bene di pochi a quello di molti, pur essendo all’apice della carriera.





#ManfredoniaPulita&Civile MAPPA INTERATTIVA

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