#puglia#sanità#m5spuglia#prevenzione#welfare che non c'è ma c'è la #sanitàprivataRiassumendo: rischi non legati a zone di particolare interesse epidemiologico, ossia SIN (come #manfredonia#brindisi#taranto e #bari centro) c'è da mettere in conto che QUANDO si riesce a fare una mammografia o un altro test di screening e SFORTUNATAMENTE risulta un problema, ALLORA INIZIA LA LOTTERIA per le terapie, dopo che si è capito DOVE andare a farle...
Puglia fanalino di coda nella prevenzione, nelle liste d’attesa e nella lotta al cancro. Il Tribunale del malato e di Cittadinanzattiva bocciano la sanità pugliese, il quadro che emerge dal report dell’Osservatorio civico sul federalismo in sanità è desolante. Il rapporto racconta di una Puglia che arranca: basti pensare che circa il 10% dei pugliesi rinuncia alle cure perché in difficoltà economiche.
Liste di attesa
Le regioni dove un ammalato deve attendere di più per sottoporsi ad un esame o una visita sono Puglia, Abruzzo, Basilicata, Campania e a seguire Liguria e Marche. La Puglia non è tra le regioni considerate “inadempienti” dal ministero della Salute, ma è comunque tra le peggiori. Nota dolente la possibilità di sottoporsi alla radio e alla chemioterapia, che al Centro e al Sud viene garantita entro 30 giorni solo nell’84% e nell’86% delle strutture. La Puglia è la regione più indietro: c’è solo 1,71 struttura per ogni milione di abitanti per il servizio di radioterapia (record negativo in Italia assieme alla Campania), mentre per il servizio di oncologia medica ci sono 4,65 centri per ogni milione di residenti (anche in questo caso fanalino di coda).
Prevenzione
La Puglia, assieme alla Campania, è ultima anche per quanto riguarda la copertura vaccinale anti influenza: solamente il 57% degli over65 si è vaccinato nel 2016. Non va meglio sul fronte degli screening oncologici: ad eccezione di Abruzzo, Molise e Piemonte che raggiungono la soglia minima per la quota di residenti che hanno aderito ai programmi regionali, le altre in piano di rientro sono ben al di sotto: Puglia (penultima), Calabria (ultima), Campania e Sicilia, Lazio. La percentuale più alta di donne che ha eseguito mammografie al di fuori dei programmi di screening si registra in Puglia e Lazio (29% entrambe): questo significa che le iniziative pubbliche delle Asl e della Regione non raggiungono tutta la popolazione. Non va meglio sullo screening cervicale: la Valle d’Aosta (77%) si conferma come la regione con più alto numero di donne che eseguono il test nei programmi di screening; Puglia, Campania e Abruzzo vi è la percentuale maggiore di donne che esegue il test al di fuori dei programmi.
Hai voluto la bicicletta Manfredonia? Il decoro urbano a Siponto cerca dì emulare lo scempio del parco giochi di piazza Castello. Conoscendo le ottime potenzialità dell' amministrazione non abbiamo dubbi che sarà anche questa una fatiscenza di successo! Sono più di due anni che il "parking" bici é in questo stato. Le bici possono arrecare danno ai bambini che giocano li nei pressi.
Incuria?Menefreghismo?Ricchezza esauturata?Mancanza di Fondi?Bilancio "gassoso"?
La vita dei cittadini non può dipendere dalla mala gestione di altri. Le città sono i luoghi di chi li vive! #manfredoniapulita#decorourbano
In attesa che anche il Senato si esprima sul Rosatellum bis, gli attivisti del meetup Manfredonia in Movimento Amici di Beppe Grillo saranno in Piazza del Popolo il pomeriggio e sera di lunedi 23 ottobre per informare la cittadinanza sulle contraddizioni, ambiguità e incostituzionalità della legge elettorale in approvazione alle Camere.
Il comune non perda il treno regionale per il parco giochi disabili NOTA STAMPA 5 MAGGIO 2017 Informiamo la cittadinanza e, speriamo non le Istituzioni, che la Regione Puglia ha emesso il "Bando di gara per l'adeguamento dei parchi gioco comunali alle esigenze dei bambini con disabilità" con determina n. 122 del 02/05/2017 del Dirigente della Sezione Politiche Abitative. La dotazione finanziaria ammonta ad € 150.000,00 e l'entità massima di finanziamento concedibile è pari ad € 10.000,00.
Il Comune di Manfredonia rientra nei comuni che possono chiedere il finanziamento. Lo farà?
Stando al bando sono ammessi a partecipare i Comuni pugliesi con popolazione superiore ai 30.000 abitanti che hanno adeguato o intendono adeguare i parco giochi comunali alle esigenze dei bambini con disabilità e che, a tal fine, hanno acquistato e messo in opera a partire dall'anno 2016 o intendono acquistare e porre in opera giostre inclusive utilizzabili da minori con disabilità motorie, sensoriali, intellettive o di altro genere.
La domanda di finanziamento deve essere inviata esclusivamente a mezzo pec al seguente indirizzo: sezione.politicheabitative@pec.rupar.puglia.it, entro le ore 12.00 del giorno 1° giugno 2017.
Il Comune di Manfredonia riuscirà a parteciparvi?
Ricordiamo che la spinosa problematica della manutenzione e messa in sicurezza del parco giochi antistante il Castello è stata sollevata a più riprese dal Meetup Manfredonia in Movimento Amici di Beppe Grillo in data 20 dicembre 2016 e 23 marzo 2017, anticipando anche i contenuti del bando ora attivato dalla regione.
Nota stampa e report video della giornata del 13 aprile a Roma presso il MISE su tavolo decisorio "#Energas" Il meetup #Manfredonia in Movimento Amici di Beppe #Grillo ha partecipato al presidio di Cittadinanza Attiva il giorno 13 aprile 2017 presso la sede del MISE a Roma. La conferenza dei servizi decisoria è stata prorogata, allentando l'angoscia dei giorni precedenti che proiettava noi attivisti già in una piccola Little Big Horn sipontina, impotenti mentre si veniva annientati dalla multinazionale petrolifera. Cosi non è stato. Le motivazioni sono state cosi pregne che verrà riaperta l'istruttoria del CTR ossia dei Vigili del Fuoco a riguardo il rischio di incidenti rilevanti e idoneità del porto Alti Fondali, che è classificato come commerciale e non avrebbe a oggi uno studio di rischio calibrato sul progetto dell'Energas. Il referendum cittadino che prevedeva la Seveso III ora diventerebbe una chiave di volta imprenscindibile perchè anche le navi gassiere, documentazione ministeriale Energas alla mano, sono soggette a incidenti di tipo "catastofico". Ci domandiamo come tale svista procedurale sia passata sotto gli occhi dell'Autorità Portuale di Manfredonia.
A questa prima osservazione si aggiungono altre due sulle zone buffer della zona ZPS che sarebbero coinvolte nel tracciato del gasdotto a terra, altro segno che il progetto sarebbe obsoleto e la intricata questione urbanistica dei "territori abitati" in quanto la zona D43 non sarebbe ancora ascrivibile in questa definizione e quindi il deposito sarebbe soggetto a presentazione di valutazione di Piano Paesaggistico. Nella prima istanza di deposito rifutata nel 1999 la valutazione negativa sul Piano Paesaggistico fu determinante per impedire la venuta del deposito.
Rimaniamo in attesa del verbale ufficiale della conferenza dei servizi e ricordiamo che si riaprirà, secondo le indicazioni ministeriali, una finestra di 30 giorni per produrre documentazione tecnica aggiuntiva.
Cari cittadini di Manfredonia rimanete vigili e vigilanti
A questa prima osservazione si aggiungono altre due sulle zone buffer della zona ZPS che sarebbero coinvolte nel tracciato del gasdotto a terra, altro segno che il progetto sarebbe obsoleto e la intricata questione urbanistica dei "territori abitati" in quanto la zona D43 non sarebbe ancora ascrivibile in questa definizione e quindi il deposito sarebbe soggetto a presentazione di valutazione di Piano Paesaggistico. Nella prima istanza di deposito rifutata nel 1999 la valutazione negativa sul Piano Paesaggistico fu determinante per impedire la venuta del deposito.
Rimaniamo in attesa del verbale ufficiale della conferenza dei servizi e ricordiamo che si riaprirà, secondo le indicazioni ministeriali, una finestra di 30 giorni per produrre documentazione tecnica aggiuntiva.
Cari cittadini di Manfredonia rimanete vigili e vigilanti
nota stampa: Enexit 13/4/17 Energas Exit per Manfredonia
Manfredonia - Gazebo "NoEnergas" attivo fino a domani sera, martedi 11 aprile, per informare e raccogliere adesioni per presidio a Roma sotto il MISE del 13 aprile, giorno della conferenza dei servizi "decisoria" fra Regione Comune Energas e Ministro Calenda del Mise che dovrà decidere se autorizzare o meno il più grande deposito di gpl europeo (60.000.000 litri). La volontà popolare fortemente contraria emersa dal referendum cittadino in cui prevalse al 94% di No potrebbe venir ribaltata. In tal caso (permesso accordato alla megadeposito) Manfredonia non avrà altra possibilità di tornare, pacificamente e senza violenze, alla piazza del 1988 della Deep Sea Carrier. Senza loghi politici i cittadini sono invitati a venire a roma e difendere dal basso le ragioni di Manfredonia in quello che potrebbe diventare il giovedi santo della Passione più dolorosa per la città. L'invito è esteso anche ai sipontini residenti a Roma e provincia che vorranno unirsi al presidio temporaneo: ci si incontra sotto la sede del Mise in via Molise 2 in prima mattinata.
Petizione DIA: Gazebo Attivo a Manfredonia sabato 11 e domenica 12 marzo
Il meetup Manfredonia in Movimento Amici di Beppe Grillo sarà nel weekend attivo nella raccolta firme per la richiesta di una sede dislocata della DIA a Foggia per tutta la provincia. La raccolta è promossa da DauniAttiva.it e dall'associazione Populus e ha già superato le 2000 firme.
La petizione "dal basso" è stata oggetto di articoli su testate giornalistiche a diffusione provinciale, sul TG3 Puglia e sul sito web del Fatto Quotidiano.
La petizione è sottoscrivibile anche online sulla piattaforma Change.org
Impianto Energas Manfredonia, assessore regionale Curcuruto risponde a Barone
Bari 07/02/2017
All’interrogazione della consigliera regionale del Movimento 5 stelle Rosa Barone sull’autorizzazione di compatibilità ambientale all’Impianto ENERGAS di Manfredonia ha risposto l’assessore all’urbanistica Anna Maria Curcuruto:
Per quanto riguarda la revoca in autotutela la delibera della Giunta Vendola del 5 giugno 2015 in cui si dava parere favorevole all’impianto alla compatibilità ambientale, la Curcuruto ha premesso che una delibera si annulla solo quando esiste un prevalente interesse pubblico o ci sono motivi di illegittimità. L’autorizzazione ambientale è un parere endoprocedimentale, non è l’unico parere o l’unica procedura nell’ambito della realizzazione di un’opera. Poiché si sono sommati altri elementi di negatività, compreso quello relativo all’autorizzazione paesaggistica, mi risulta che a livello ministeriale, il Comune di Manfredonia, anche supportato da noi, ha posto il problema della ripetizione delle valutazioni ambientali. L’annullamento della delibera potrebbe non avere senso. Del resto, la conferenza di servizi a cui ho partecipato, di cui vengono riportate notizie e verbali proprio nel nostro parere, si è bloccata e non ha potuto procedere. Questa è la testimonianza che senza avere il quadro completo la questione non andrà avanti, anche perché è ancora in corso il giudizio a livello di Consiglio di Stato e quindi fare oggi un’azione di annullamento potrebbe essere inopportuno. Ogni volta che si annulla un atto si rischiano comunque danni consistenti. L’interesse pubblico c’è, perché il pregiudizio è comunque forte. Esiste un equivoco sulla questione delle sanzioni, delle opere di mitigazione nelle compensazioni delle aree. Quindi, sono perfettamente d’accordo tant’è che in Conferenza ho riportato un parere contrario a supporto del parere del Comune e insieme al Comune insomma. Questa è un’opera per la quale ci batteremo.
qui l'approfondimento: http://www.consiglio.puglia.it/dettaglio/contenuto/47528/Impianto-Energas-Manfredonia--Curcuruto-risponde-a-Barone
Riprende per il 2017 da Foggia l'iniziativa #MafiaFritta a cura della associazione Populus e di DauniAttiva.it. Il “gazebo attivo” è previsto dalle ore 18 alle 21 in zona pedonale Piazza Umberto Giordano.
E' la prima di numerose iniziative dedicate alla cultura della legalità che in modo itinerante coinvolgeranno i comuni dauni durante l'anno. Si riparte quindi dalla raccolta firme per la petizione (sottoscrivibile anche on line sulla piattaforma Change.org) e si continuerà con un ciclo di eventi e incontri pubblici decentrati.
Nel 2016 l'iniziativa partì da Monte S.Angelo, comune commissariato per infiltrazioni mafiose e ha visto poi coinvolte diverse città fra cui Foggia, Manfredonia, San Severo, Cagnano, San Marco in Lamis e Cerignola.
La petizione chiede una sezione operativa della DIA in provincia di Foggia. E' una operazione dal basso che vuole contemporaneamente sensibilizzare l'opinione pubblica e sollecitare le istituzioni.
Questo il testo del quale si chiederà la sottoscrizione:
"Una mafia, quella in provincia di Foggia, che dalla fine degli anni ’70, quando Raffaele Cutolo decise di istituire a Lucera il primo nucleo mafioso pugliese, uccide e continua a uccidere, ma che oggi, con la crisi economica imperante, sta diventando sempre più potente e violenta, anche grazie alla possibilità di avere manovalanza, per questo maggiormente disponibile. Negli ultimi anni sono aumentate le uccisioni, i tentati omicidi e i pacchi bomba fatti detonare fuori dai negozi. L'intensificarsi dell’attività criminale mafiosa in provincia di Foggia ha visto una lunga striscia rossa di sangue e di violenza, fatta di esecuzioni, sparatorie e attacchi dinamitardi, compreso il tentato omicidio di Angelo Sanna, ispettore capo della squadra mobile di Foggia,pianificato nei minimi dettagli ed evitato solo grazie all’attività di prevenzione operata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e dalla Procura di Foggia, ma anche di mafia dai colletti bianchi,che ha avuto come conseguenza lo scioglimento del consiglio comunale di Monte Sant'Angelo per infiltrazioni mafiose. Reagire per crescere. Ma serve la collaborazione di tutti e la fiducia nei confronti delle istituzioni. Per questo occorre rompere il muro di omertà che opprime la provincia di Foggia. E per favorire la necessaria collaborazione dei cittadini per riuscire a rendere le indagini degli inquirenti meno difficoltose, i sottoscritti cittadini chiedono di istituire,presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Foggia, una Sezione Operativa Distaccata della Direzione Investigativa Antimafia per assicurare sul territorio della provincia di Foggia lo svolgimento, in forma coordinata, delle fondamentali attività di investigazione preventiva nonché delle indagini di polizia giudiziaria attinenti alla criminalità organizzata, per delitti imputabili ad associazione di stampo mafioso."
Appuntamento quindi a domani pomeriggio, sabato 21 gennaio, a Foggia.
Per info e per richiedere i moduli per partecipare alla raccolta firme scrivere a info@dauniattiva.it
Oggi l'ASE Manfredonia ha sospeso il servizio di raccolta della differenziata (carta) per le avverse condizioni climatiche ma ha predisposto una apertura straordinaria al pomeriggio (in cui è noto aumentare il disagio sulle strade per riduzione delle temperature) dedicata soprattutto alle utenze "deboli" che, omen nomen, già hanno problemi di gestione aumentati dalla neve. I mezzi pubblici non possono circolare però si chiede a migliaia di cittadini di convergere in un sol punto in una stretta finestra oraria, con i mezzi propri...
Ma le municipalizzate non nascono con il compito di semplificare la vita al cittadino medio?
È
bello vedere come si prendono cura di noi. La Befana è vicina e
forse una nuova direzione ai vertici dell' A.S.E. comparirà dalla
calza come dono alla città. Un'epifania, minore e tutta sipontina,
sarebbe utile anche per dipanare la situazione gordiana seguente: se
l'A.S.E. abbia maggior bisogno di personale o di meno trogloditiche
abitudini dei cittadini.
Fatto sta
che Manfredonia ha ancora difficoltà nella gestione dei rifiuti e il
malcontento è percepibile macroscopicamente. Vantiamo una aliquota
da Guinness, produciamo molto più rifiuti di quanto ne riusciamo a
smaltire e soprattutto, per la popolazione, a raccogliere. In altre
realtà i rifiuti rendono e aiutano a risanare la bilancia del debito
pubblico.
Perché
a Manfredonia non si trovano virtuosi del mastello? Si è fatta un
po' di confusione negli ultimi due anni fra l'istanza necessaria del
differenziare le filiere dei rifiuti che non significa differenziata
a tappeto, anzi tappetino. La strategia ZERO WASTE, quella teorizzata
da Paul Connett e realizzata anche in alcune aree virtuose italiane,
ha regole d'ingaggio molto diverse. Uno dei fraintendimenti che
diventa vero punto dolente consiste nel non aver adottato una
politica di riduzione
del rifiuto in assoluto perchè
il rifiuto, anche se mastellato, vede ancora molto spesso come
terminale di filiera l'inceneritore (uno a Manfredonia e oltre
quattro nella sola Cerignola): in questo modo è impossibile
abbassare il conto economico per il cittadino, oltre che aumentare
l'inquinamento ambientale a più livelli. Tradotto significa: più
lavoro, più impegno chiesto ai cittadini ma ugualmente meno
efficacia della filiera e...costi che non si abbassano.
La
querelle fra A.S.E e cittadini è datata e inefficace se si vuol
andare al cuore del problema immondizia di Manfredonia, mentre torna
sempre utile per le ben note strategie di distrazione di massa in
attesa del carnevale. Il personale serve è evidente. Tuttavia è
anche un fatto ben noto che non esiste un organigramma completo
dell'A.S.E. consultabile. Quanta forza lavoro è già in busta paga
dell'azienda municipalizzata e quindi tenuta alla TRASPARENZA
AMMINSTRATIVA. I dirigenti hanno usufruito per caso di bonus di
produzione negli ultimi anni? Con quali voci di bilancio si pensa di
assumere nuova forza lavoro?
La
città è al minimo storico quindi è naturale che il malcontento si
palesi, purtroppo, anche in atti di inciviltà, che per altro non
sono sconosciuti ai medesimi dipendenti dell'azienda, come denunciato
questa estate dal Meetup Manfredonia in Movimento ai giornali e
ancora visibile sulla mappa interattiva #manfredoniapulita a riguardo
dello scarico di materiale infiammabile svoltosi il 26 luglio 2016 in
mattinata in via degli Iris, con allegata documentazione fotografica
di mezzo comunale coinvolto
Non abbiamo ricevuto mai una risposta alla semplice domanda che
ponemmo: cosa stanno facendo quegli operai?
Davvero
quello messo in atto è il migliore dei ricicli possibili? Ne
dubitiamo fortemente e siamo disposti a darne dimostrazione concreta.
#Ascoltiamoicittadini
A.S.E.
non può sbagliare il calcio di rigore. Dopo
il dolce dell'ultimo consiglio comunale, il salato della ALIQUOTA
MASSIMA IMPONIBILE. Buon 2017 Manfredonia
A
dicembre del 2016 la città di Manfredonia è stata nuovamente
chiamata ad uno sforzo senza precedenti: salvaguardare gli
amministratori a discapito dei cittadini! Ancora
una volta si è dato fiato alle trombe richiamando a corte i
lanzichenecchi 2.0 per nuove votazioni di bilancio e di tenuta
strategica amministrativa. La maggioranza è frammentata e
spaventata: la macchina da guerra del Fattore M non c'è più. Ci
sono diversi Capitani di (Av)Ventura e soprattutto manca la figura
che in ogni corte è indispensabile: il giullare che può ricordare
al re che egli è nudo.
Nell'ultimo
consiglio comunale del 2016 il “SI”
ha finalmente prevalso! Evviva! La parola d’ordine sembra sia stata
quella di votare a prescindere da tutto e tutti, non curarsi della
conseguenza e scongiurare il peggio. Non curarsi dei magistrati della
Corte dei Conti, non lasciarsi distrarre dalla “Cerchio Magico”
dei Revisori dei Conti che stando ai ben informati avrebbero
intenzionalmente creato fantasmi che infesterebbero nefastamente
Palazzo San Domenico...sarà per questo che due anni fa il Comune
chiese agli Acchiappafantasmi indagarono l'immobile comunale per
trovare “presenze oscure”? Ve lo ricordate?
Ora
è tutto più chiaro e il disegno prende forma: ad urlare per la
disperazione sono i cittadini che hanno saputo delle tariffe
dell'ASE, solo per citare l'ultima. Ormai l'emoticon più usata nelle
discussioni sui social sipontiniè l'urlo di Munch. Come dare loro
torto? Manfredonia è finita anche sui giornali nazionali per
l'ALIQUOTA MASSIMA IMPONIBILE.
A.S.E.
rappresenta oggi per Manfredonia una criticità ad orologeria. Non ci
è dato sapere quasi nulla di ESSA se non dove si trovino ubicate le
sedi operativa e amministrativa. Sappiamo anche come è disegnato il
suo brand e quali i colori adoperati per l’etichetta. Abbiamo
contezza da qualche mese dei mastelli, di come sono fatti e della
loro dimensione, della loro forma e misura, dopo i loro colori.
Sappiamo anche quando riempirli e di cosa e quando posizionarli
sull’uscio di casa per il loro ritiro e svuotamento. Dopodiché non
si sa più nulla! Più volte l’amministrazione e la stessa azienda
sono state incalzate per dare risposte in merito a quelli che
rimangono i nostri sospetti. In maniera del tutto trasparente abbiamo
posto dei quesiti di tenuta tecnica e organizzativa ai quali mai
nessuna risposta è stata data, nulla di così interessante detto. È
sotto gli occhi di tutti il continuo sversamento di rifiuti che il
territorio di Manfredonia subisce in maniera incontrollata.
Fattori
esogeni dipendenti dal territorio ed endogeni interni alla azienda
A.S.E. Diventano ogni giorno molto critici. C'è un’errata
organizzazione di filiera e una strategia di raccolta fallimentare.
Dove sono le teste pensanti dell'azienda? E' impensabile che il
fallimento della raccolta differenziata sia da attribuire ad una
scarsità di mezzi, strumentazioni o, addirittura, capitale umano.
Non possiamo pensarci per tanti motivi, primo fra tutti la
conseguente proporzionalità tra gli investimenti effettuati e il
sistema azienda sotto il profilo di indotto e filiera.
Qualche
esempio. Le scuole adottano la raccolta indifferenziata con i
migliori auguri dei bidelli che altro non possono fare se non ovviare
in questo modo, poiché la conferenza del rifiuto avviene in maniera
discontinua permettendo accumuli che rendono i mastelli carrellati
fuori servizio poiché stracolmi. Nella zona comparti edilizi la
realtà è simile, contando criticità per diverse abitazioni in zone
non sempre raggiunte dal servizio.
In
tempi non sospetti chiedemmo che ci fosse data l’opportunità di
venire a conoscenza di tutta la filiera della mondezza per capire
una volta per tutte se è possibile definirla chiusa oppure se essa
sia ancora inspiegabilmente aperta.
Questo è ritenuto da noi l’interrogativo chiave e chiarificatore
di una situazione che altrimenti stenterebbe a crescere. Ci chiediamo
infine quanto e come l'ennesimo cambio ai vertici dell'A.S.E.
influirà sulla gestione di Manfredonia. Come verrà scelto il
prossimo direttore?
Il meetup Manfredonia in Movimento ringrazia il portavoce Luigi Di Maio per l'impegno profuso per la città di Manfredonia e per il sostegno agli attivisti locali che quotidianamente sono in prima linea sul #noenergas. Ci permettiamo di aggiungere alcune criticità del progetto del megadeposito in linea con quanto esposto ieri a Palazzo Celestini dal vicepresidente della Camera: 1) il porto Alti Fondali è un porto in cerca di autore: non è dato ancora sapere quale sia il suo fine se commerciale, turistico o chimico petrolifero. E' una struttura che tutti vorrebbero usare ma nessuno tutela, tant'è che la protezione catodica non esiste più e sono tante le immagini che ritraggono esposte a vivo le maglie del cemento armato. E' un porto che deve la sua fama allo scandalo dei nastri d'oro, non alla sua valenza logistica. Su questa struttura e sull'Autorità Portunale che l'ha gestito occorre fare un intenso fiato sul collo.
2) La stazione ferroviaria di Frattarolo, ristrutturata con fondi europei PON- QSN 2007-2013 Programma “Manutenzione straordinaria e obblighi di legge” è fatiscente e in degrado visibile. Come ipotizzare che possa diventare l'hub della più grande movimentazione su ferrocisterne (modello Viareggio) ferroviarie d'Europa con 200.000 quintali di gpl trasportati all'anno? E' concepibile che si possa svolgere tutto su MONOROTAIA? Anche qui occorre pensare ad una intensa attività di fiato sul collo.
3) Infine ma non più debole come motivazione c'è che l'area di Manfredonia è stata dichiarata zona SIN, ossia Sito Interesse Nazionale per l'inquinamento ambientale e rientra nell'Atlante Italiano dei Conflitti Ambientali. Ci sono studi scientifici che documentano alterazioni nel DNA. Come è possibile ammettere l'impianto di una nuova realtà FOSSILE? Ricordiamo che GPL significa Gas di Petrolio Liquido. E' il metano ad essere biosostenibile, non il petrolio, noto cancerogeno. Occorre pensare ad una legge che impedisca in ITALIA che ciò possa accadere.
In occasione della festività ludica di Halloween il meetup Manfredonia in Movimento sposa l'humour nero per continuare a sensibilizzare la popolazione sulla problematica del megadeposito di gpl dell'Energas. Il non senso di concedere le autorizzazioni per impiantare una nuova industria invasiva e fossile (gpl significa gas di PETROLIO liquefatto) in una area SIN (Sito Interesse Nazionale per l'inquinamento ambientale) è inconcepibile e anche culturalmente molto imbarazzante per chi dovesse concedere il nulla osta definitivo.
Per scongiurare una tale eventualità chiediamo ai portavoce NAZIONALI e lo chiederemo dal vivo a Luigi Di Maio il 10 novembre a Manfredonia, se non sia il caso di proporre una proposta di legge da chiamarsi Manfredonia I, la quale ponga il divieto assoluto di impiantare una industria ad alto impatto ambientale in una zona già certificata come DEVASTATA dall'industria, ossia in zone riconosciute SIN.
Manfredonia già rientra nell'Atlante Italiano dei Conflitti Ambientali (http://atlanteitaliano.cdca.it/conflitto/petrolchimico-enichem-di-manfredonia ) e ha già statistiche oncologiche fuori scala. Cos'altro si vuole chiedere alla SALUTE dei sipontini? Un disturbo post-traumatico da industria a incidente di rischio rilevante? Ecco allora una lettura horror per il #noenergas tramite le immagini proposte.
EnerGas si tinge di arancione e la maschera entra di diritto nei fasti Manfredoniani del trentuno a notte!
L'abito nero è stato cucito tempo fa...adesso ci sarà bisogno di zucche vuote per festeggiare.
L'allegria di una festa che non sarà felicità.
Viene da pensare se lo spauracchio sarà più che mai un fantasmino oppure lo spettro del passato.Anime comunque che guardano!
Non ci sarà dolce e lo scherzo si truccherà...invidioso e famelico.
Rimarrà nulla se non il colore dell'abito...
PS: il Gazebo Attivo previsto per oggi a Manfredonia è stato rimandato per motivi logisitici al 1 novembre sempre in piazza del popolo, al mattino e al pomeriggio
#NOENERGAS Freestyle del Collettivo Metropolitano Roma Sulla tematica ENERGAS semplicemente io posso dirti che io voglio un ambiente pulito, non dirty E che hey sporco quando faccio rime sono come un orco arrivo faccio brutto Quest'ambiente sempre più degradato la terra ormai è in lutto bisogna rispettare come me in galleria bisogna rispettare ogni tipo di energia e non voler guadagnare bisogna solamente stare bene e rispettare l'ambiente altrimenti la gente non ci sta più dentro e non sente il bisogno di adattarsi bisogna stare attenti, scaltri. Come con la faccenda petrolifera e altre mille faccende io dico che siamo qui non a fare merende neanche propagande si estende questo modo di pensare compare bisogna farlo in maniera maniacale altrimenti qui la terra va a picco non importa all'ambiente quanto tu sia ricco Se sei uno sceicco puoi comprarti una petroliera io invece sto qui a farmi un rum e pera tutta la sera con questa gente divertente W l'ambiente! SEMPRE!
siamo
un gruppo di cittadini che da anni si attiva per lottare per il bene
del proprio territorio, per il proprio paese: Manfredonia.
Ti
scriviamo questa lettera da un luogo tanto meraviglioso quanto
martoriato dalla cattiva politica e dagli interessi di pochi:
Manfredonia.Ti
scriviamo per metterti a conoscenza di realtà di cui, come hai
scritto ieri su Facebook, non hai consapevolezza; ed è solo per
questo che ancora crediamo nel tua amore verso la nostra terra, la
tua terra: la Puglia.
La
realtà è che da oltre due anni noi, come molti altri cittadini, ci
diamo da fare per contrastare il progetto che Energas S.p.a./Q8 vuole
realizzare qui a Manfredonia. E i motivi per farlo sono tanti e tutti
di eguale importanza e abbiamo deciso di esporteli partendo dalla
localizzazione del progetto del mega deposito di gpl.
Comune
di Manfredonia –località S. Spiriticchio, è una zona SIC (Sito di
Importanza Comunitaria) e ZPS (Zona di Protezione Speciale); questo
significa essere un’area di forte interesse per la conservazione
degli habitat e delle specie animali, con particolare riferimento
agli uccelli nel caso della ZPS. Basti pensare che a pochi km di
didtanza c’è l’Oasi Lago Salso, zona umida del Parco Nazionale
del Gargano, dove sono presenti 242 specie di uccelli, di cui ben 60
nidificanti e grazie a progetti finanziati dall’Unione Europea
questo ambiente rimane salvaguardato; pensa, caro Lino, che si dice
che la cicogna è tornata a nidificare nel comune di Manfredonia dopo
ben 500 anni grazie alla salvaguardia di quest’area ed a progetti
di salvaguardia della fauna selvatica.
Beh
caro sign. Banfi, se i 12 bomboloni di capacità di 60 mila m3
di gpl dovessero essere istallati tutto questo sparirebbe.
Come
sparirebbe anche il mare , o almeno così come noi lo conosciamo. Ci
sarebbe uno specchio d’acqua senza vita. Le navi che trasportano il
gas, infatti, per permettere il passaggio del gpl dallo stato liquido
a quello gassoso (ed andare, così nei gasdotti), preleverebbero
costantemente acqua dal mare e la rigetterebbero clorata e a
temperatura di circa 0°C, in un perfetto ciclo perenne di morte.
Questo, significherebbe, niente più ecosistema marino, e quindi
niente più pesca, niente più acqua cristallina, niente più bagni
da maggio a settembre onde evitare rischi di malattie. TUTTO QUESTO NELLA CITTA' CHE HA ACCOLTO L'INFANZIA DI LUCIO DALLA
Se
consideriamo l’aspetto puramente economico anche qui la lista non è
breve. Basti pensare alla morte del turismo nel nostro territorio,
non solo quello meramente balneare, ma anche quello naturalistico
(ricordiamo che siamo ai piedi del Parco Nazionale del Gargano) e
quello storico-culturale. Ebbene sì, perché chi più vorrà venire
da noi a passare qualche giorno di tranquillità sapendo che ha sotto
i piedi una bomba ad orologeria? Lei verrebbe caro Lino?
E
se parliamo di economia dovremmo anche dire che qui di soldi ne sono
stati spesi tanti, fin troppi, visto i risultati ottenuti. A
Menfredonia più e più volte si è cercato il rilancio mediante
l’industrializzazione e questa, più e più volte, è fallita
miseramente. Basti pensare allo scoppio dell’Enichem e alla
fuoriuscita di arsenico, alla megamulta ricevuta dall’Europa con il
Contratto d’Aria, la chiusura della Sangalli Vetro, tutte
esperienze fallimentari di cui, nel primo e ultimo caso elencato,
contiamo ancora oggi i morti.
C’è un però da sottolineare, in
quelle industrie sì che si sono creati posti di lavoro…con il
progetto dell’Energas, invece, solo 30 saranno i lavoratori
dipendenti. Inoltre il gpl verrà portato via lungo le principali
reti stradali e ferroviarie; le stesse che ogni giorno centinaia di
persone percorrono per recarsi a lavoro.
Riteniamo
che il nostro territorio, come tutta la Puglia in genere, potrebbe
vivere di solo turismo e le uniche fonti di energia potrebbe essere
quelle rinnovabili e, invece, oggi come in passato, continuiamo a
lottare contro i grandi poteri del fossile.
Sì, sign. Banfi, perché
il gpl non è energia pulita, come afferma nel suo spot, ma deriva da
fonti fossili e quindi è
tutt'altro che pulita!
tutt'altro che
rispettosa dell’ambiente!!
ormai nel 2016 altamente superata!!!
Dati del comitato di indagine per la green economy evidenziano come 1
miliardo di euro investito in fonti fossili porta solo 500 posti di
lavoro, mentre, nel caso delle energie rinnovabili (ad es.
l’efficentamento energetico degli edifici) porta oltre 15.000
posti di lavoro.
Ultimo
elemento chiarificatore riguarda puramente la pubblicità che hai
girato. Sicuramente saprai che va in onda per neppure un mese, fino
al 12 novembre 2016. Sai il perché? Perché il 13 novembre prossimo,
a Manfredonia, ci saranno le votazioni referendarie in cui i
cittadini potranno esprimere la propria volontà in merito al volere
o meno la realizzazione di questo progetto che, ad oggi, conta ben 43
prescrizioni.
Questo
è l’ennesimo tentativo dell’Energas di “comprare” i
cittadini manfredoniani, come fece il Natale scorso regalando
panettoni o qualche mese addietro sponsorizzando il Manfredonia
Calcio promettendo, si dice, la serie A.
DO YOU REMEMBER LONGOBARDA?
Beh
caro Lino tu sei pugliese come noi e come noi sai quanto possiamo
essere, a volte, ottusi o facilmente corruttibili per una semplice
promessa di un pezzo di pane, ma siamo anche gente fiera di
appartenere a questa terra del Sud tanto, secondo alcuni, maledetta
quanto, diciamo noi, benedetta dalle ricchezze della natura e della
storia.
Con
queste parole ti salutiamo ricordandoti, come hai sempre detto dentro
e fuori il set <<una
parola è troppa e due sono poche>>,
ricordandoti che molti tuoi colleghi hanno preferito non firmare
contratti che potessero anteporre il bene di pochi a quello di molti,
pur essendo all’apice della carriera.
A Manfredonia per esempio è una intera città a non volersi informare sui rischi che il piu grande deposito europeo di gpl comporta...il concept del megadeposito da 60.000.000 di litri è del 1996, le autorizzazioni prima del 2000 e oggi Energas Q8 pretende di costruirlo. Hanno comprato la locale squadra di calcio, nel frattempo...firma la petizione su CHANGE.org
Ricco il programma delle 6 tappe pugliesi tra incontri in spiaggia e convegni in piazza, nel corso delle quali sarà presentato ai cittadini il piano energetico nazionale del M5S, verranno affrontate problematiche ambientali nazionali e locali come ad esempio quelle relative agli sversamenti di liquami non trattati nel mare.