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domenica 31 dicembre 2017



#Testimoni e #Attori del cambiamento al #Sud con l'#economiacircolare
Ascoltate la storia di Giuseppe un ex lavoratore di una conosciutissima impresa edile di Manfredonia che a 50 anni si trova disoccupato, senza ammortizzatori sociali e senza sbocchi professionali. Giuseppe si guarda intorno, è attento e sensibile e vuole rimanere al sud...
Viene indirizzato dal meetup ad informarsi sul MICROCREDITO che il #M5S alimenta con parte degli stipendi dei parlamentari...
Sono 8 i microcrediti erogati a Manfredonia grazie alla attività del meetup Manfredonia in Movimento su un totale di circa 50 erogati in tutta la #Puglia su azione #M5S
Il Meetup Manfredonia in Movimento continuerà ad informare e proporre temi per lo sviluppo sostenibile e l'inclusione sociale anche nel 2018.
BUON ANNO #MANFREDONIA E NON PERDERE LA SPERANZA


lunedì 30 ottobre 2017

ParkingBici Siponto: Fatiscenza di Successo

Hai voluto la bicicletta Manfredonia?
Il decoro urbano a Siponto cerca dì emulare lo scempio del parco giochi di piazza Castello. Conoscendo le ottime potenzialità dell' amministrazione non abbiamo dubbi che sarà anche questa una fatiscenza di successo!
Sono più di due anni che il "parking" bici é in questo stato. Le bici possono arrecare danno ai bambini che giocano li nei pressi.

Incuria?Menefreghismo?Ricchezza esauturata?Mancanza di Fondi?Bilancio "gassoso"?

La vita dei cittadini non può dipendere dalla mala gestione di altri. Le città sono i luoghi di chi li vive!
#manfredoniapulita #decorourbano






lunedì 23 ottobre 2017

[Video] #norosatellumbis No Ingordigia dei partiti



Si chiede la gentile divulgazione

In attesa che anche il Senato si esprima sul Rosatellum bis, gli attivisti del meetup Manfredonia in Movimento Amici di Beppe Grillo saranno in Piazza del Popolo il pomeriggio e sera di lunedi 23 ottobre per informare la cittadinanza sulle contraddizioni, ambiguità e incostituzionalità della legge elettorale in approvazione alle Camere.


venerdì 11 novembre 2016

NO ENERGAS da Rosa D'AMATO M5S EUROPA

http://www.damatorosa.eu/manfredonia-votare-no-al-deposito-gpl-per-difendere-il-futuro-del-territorio/ 

 “Il megadeposito GPL di Energas rappresenta un’attività invasiva, pericolosa e inutile. Per questo va fermata. Mi auguro che al referendum di domenica, i cittadini di Manfredonia votino per un secco ‘no’ a questo progetto. Per tutelare la salute e l’ambiente del territorio. E per ribadire che l’unico futuro possibile è quello garantito da uno sviluppo realmente sostenibile”. 

Lo dice l’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D’Amato, in vista del referendum consultivo che si terrà domenica 13 novembre a Manfredonia, in cui i cittadini si dovranno esprimere sulla “realizzazione, sul proprio territorio, di un progetto di deposito costiero di Gpl a rischio di incidente rilevante, presentato dalla società EnerGas Spa, costituita da dodici serbatoi di capacità complessiva di 60.000 mc e delle opere funzionalmente connesse”.
“Questo progetto – prosegue D’Amato – prevede anche la realizzazione di 10 chilometri di gasdotto, di cui 5 in mare che spianerebbero le praterie di Posidonia, e altri 5 sulla terraferma, in un’area in cui è comprovata la vulnerabilità idrogeologica, paesaggistica e sismica. Non sono rispettate, poi, le distanze da incidente rilevante di un’area SIC/ZPS e non è considerata la zona buffer, così come sono state ignorate questioni come la consultazione pubblica, la partecipazione al processo decisionale, il controllo delle distanze di sicurezza dai centri urbani, un opportuno piano di emergenza esterna e l’obbligatorietà della valutazione del rapporto di sicurezza. Inoltre – prosegiue l’eurodeputata tarantina – il deposito disterebbe 10 km dall’aeroporto militare di Amendola, in cui è presente l’UAV MQ-9 Predator B, e in futuro il caccia multiruolo F-35, aumentando l’importanza strategica di tale zona”.
Per tutte queste ragioni, ribadisce D’Amato, “invito tutti i cittadini di Manfredonia a votare per il ‘no’. Sarebbe una chiaro segnale per il governo nazionale e per quello pugliese sul futuro che gli abitanti vogliono per il loro territorio”.
“Allo stesso modo – conclude – invito i cittadini a duplicare il ‘no’ in occasione del referendum sulla riforma costituzionale del 4 dicembre. Del resto, la riscrittura dell’art. 117 prevede l’esclusione degli enti locali, come la Regione, dalle competenze ambientali nonché dalla produzione del trasporto e distribuzione nazionale dell’energia. A legare i due quesiti c’è lo stessa tema: la difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini. Il 13 novembre e il 4 dicembre votate ‘no’, i ‘no’ che aiutano a crescere”.

giovedì 3 novembre 2016

#NoEnergas in #freestyle dal Collettivo Metropolitano di Roma



#NOENERGAS
Freestyle del Collettivo Metropolitano Roma

Sulla tematica ENERGAS
semplicemente io posso dirti
che io voglio un ambiente pulito, non dirty
E che hey sporco 
quando faccio rime
sono come un orco
arrivo faccio brutto
Quest'ambiente sempre più degradato
la terra ormai è in lutto
bisogna rispettare come me in galleria
bisogna rispettare ogni tipo di energia
e non voler guadagnare
bisogna solamente stare bene e rispettare
l'ambiente
altrimenti la gente
non ci sta più dentro
e non sente 
il bisogno di adattarsi
bisogna stare attenti, scaltri.

Come con la faccenda petrolifera
e altre mille faccende
io dico che siamo qui 
non a fare merende
neanche propagande
si estende 
questo modo di pensare
compare
bisogna farlo in maniera maniacale
altrimenti qui la terra va a picco
non importa all'ambiente quanto tu sia ricco

Se sei uno sceicco puoi comprarti una petroliera
io invece sto qui a farmi un rum e pera
tutta la sera
con questa gente 
divertente
W l'ambiente!
SEMPRE!


venerdì 21 ottobre 2016

VIDEO #noenergas le opinioni dei cittadini

Telegiornale di Manfredonia Tv del 20 ottobre 2016.
Si vota il 13 novembre dalle 8 alle 22 nei NORMALI SEGGI ELETTORALI

#nogpl








mercoledì 5 ottobre 2016

L'insostenibile leggerezza del Referendum (#noenergas)


Oggi ci si trova ulteriormente costretti ad esprimere un punto di vista in merito alla vicenda EnerGas e al referendum consultivo dedicato per evidenziare le distorsioni che si sono fino ad ora adoperate per rendere la realtà fonte di immaginazione, staccandola da una concreta visione di atteggiamenti e azioni portate avanti negli anni. 
Abbiamo sempre creduto nella forza della Verità e nella ViVacità d’espressione, dando voce a tutti i cittadini, indistintamente, organizzando comitati di salvaguardia o coordinamenti di tutela del territorio, ma a nulla di ciò è servito a far emergere la gravità della questione dal primo cittadino, che continuava a ribadire la “falsità della notizia” e invocava la strumentalizzazione politica, forse perché in scadenza del suo primo mandato.

 Manfredonia non ha bisogno di salvatori last minute o di coupon spendibili al primo consiglio utile: a nulla serve schierarsi contro il progetto del mega deposito avanzato da EnerGas-Q8, se poi le parole non vengono supportate dai fatti che ancor oggi latitano. Noi non ci fidiamo, non ci siamo mai fidati e soprattutto non emergono azioni rilevanti che ci facciano riconsiderare le nostre posizioni.
GLI ULTIMI VENT’ANNI per Manfredonia 
sono stati caratterizzati da lotte sociali, 
traguardi economici mal conseguiti e 
ricadute sanitarie IMMENSE. 
Ora si continua a usare la semantica per distrarre e indurre in errore le masse. Nel caso specifico il popolo deve solamente dire Si o No, senza essere informato sulle ricadute territoriali e sulle dinamiche sociali di una qualsiasi sua risposta. Le seguenti critiche sono da leggere in chiave costruttiva e finalizzate ad una concertazione di intenti e utili ad individuare la soluzione per cacciare questo nuovo incubo. 
Prima riporteremo il quesito referendario:
 “Ai fini della tutela di interessi fondamentali della comunità, volete voi che il Comune di Manfredonia, si esprima a favore della realizzazione, sul proprio territorio, di un progetto di deposito costiero di Gpl a rischio di incidente rilevante, presentato dalla società EnerGas Spa, costituita da dodici serbatoi di capacità complessiva di 60.000 mc e delle opere funzionalmente connesse?”
Le opzioni sono SI o NO.
 I cittadini saranno liberi di scegliere? NO, affatto, il contrario: questo referendum elimina l’azione popolare, come vincolante nel merito della decisione di istallazione del deposito EnerGas, in più conferisce al Comune il ruolo di decisore finale, attraverso una possibile espressione “non favorevole” nei riguardi della società napoletana. Ma il Comune di Manfredonia non si era già espresso all’unanimità nella seduta Consigliare del 17.09.2015, dichiarandosi apertamente a favore del No, con delibera n. 28?
Repetita juvat? Basta non citare le leggi Seveso II e III, per trovare la quadra? Sicuri, infine, che dicitura “opere funzionalmente connesse” non sia ambigua? Non si poteva elencare il protocollo della pratica ministeriale per ovviare a zone d’ombra?
Ammettere che il Si o il No vincolino il Comune ad agire nei riguardi di EnerGas è come affermare che un marito deve chiedere alla moglie se può usare il bagno di casa: la domanda non sarà vincolante ai fini dell’uso, ma solamente ai fini del momento storico (potrebbe essere occupato). 
Ricordiamo che l’Europa in risposta ad una interrogazione riguardante l’annosa vicenda EnerGas, per violazione delle direttive 79/409/CEE (uccelli) e 92/43/CEE (habitat) enunciò: “[…] autorità nazionali competenti danno il loro accordo su tale piano o progetto soltanto dopo aver avuto la certezza che esso non pregiudicherà l’integrità del sito in causa e, se del caso, previo parere dell’opinione pubblica” (prescrizioni di cui all’art.6 paragrafo 3 della direttiva 92/43/CEE). […]” Come spiegare, oggi, ai cittadini interpellati sul Referendum che non si sia lavorato in questo verso?

IL PARADOSSO DEL REFERENDUM: 
Vincendo il No il Comune si sentirà in dovere di non esprimersi favorevolmente, come, già, fece con la delibera n. 28, che non sortì alcun vantaggio. E cosa pensate possa cambiare? Nulla! TUTTAVIA IL RISULTATO SAREBBE ANALOGO SE A VINCERE FOSSE IL SI. Ci chiediamo come farebbe infatti il Comune di Manfredonia ad esprimersi “a favore dei 60.000.000 di litri di Gpl e delle opere funzionalmente connesse”, se sotto il profilo più generale delle nuove norme adottate in materia di sismicità (DM 14/1/2008) si evince grave carenza di dati per quel che riguarda la subsidenza e la liquefazione in caso di terremoti, avvalorate dallo studio portato avanti dal dipartimento di scienze della terra e geo ambientali di Bari, a cura dei professori Tiggiani, Refice, Capolongo, Bovenga e Caldara.
 A conferma di ciò la diffida inoltrata dal portavoce Luigi Di Maio*: come farebbe il Comune di Manfredonia ad “esprimere una valutazione veritiera se il livello della progettazione presentata nello studio di impatto ambientale, dato il rilevantissimo impatto del progetto sull’ambiente circostante, è risultato ampiamente insoddisfacente, dal momento che non è stato possibile, per le autorità preposte, valutare aspetti rilevanti di incidenza?"

Lo stato della procedura: dal consiglio comunale non è emerso chiaramente che il NOF del CTR della Regione Puglia (Emiliano 
GRANDISSIMO ASSENTE) è stato posto in essere e chiunque può controllare quanta informazione ci sia stata su questo iter da parte delle istituzioni e dei partiti locali; i cittadini potrebbero domandarsi i motivi per i quali non si sia dettagliatamente informata la comunità sull'insediamento a noto rischio rilevante, avendo il CTR Puglia rilasciato consenso con prescrizioni. Ricordiamo che l’assessore Giannini non ha risposto all’interrogazione in Regione sul rischio sismico e idrogeologico pertinenti al progetto. Se questo è l’impegno di Emiliano…

unica arma ancora in mano è la 

MOBILITAZIONE POPOLARE DI PIAZZA


Il Comune sa benissimo che se volesse non avrebbe bisogno di nessun Referendum, ma solamente della propria AUTONOMIA o di un po’ più di responsabilità!
Va ricordato infine che secondo quanto enunciato nella convenzione di Aahrus, il governo di un popolo deve, prima ancora di intessere rapporti con società o altro, informare i propri cittadini sulle ricadute, oltre che ambientali, anche sociali. Spiegarne i motivi e far comprendere le scelte. Essere, insomma, come un buon padre di famiglia, che tenta sempre di porre i cari in una situazione di sicurezza. Pensiamo, alla luce di quanto accaduto, che l’affair EnerGas abbia volutamente interessato i pochi e di contro visto insorgere i malumori dei molti. 
Ci chiediamo, allora, a cosa serva aver partorito un quesito del genere, nonostante ci siano state sempre, da parte nostra, volontà a screditarne l’uso. Chiediamo, allora, di rinunciare a questo Referendum.
 Il quesito referendario è impugnabile, lo 
sanno tutti, anche i bomboloni!

#ManfredoniaPulita&Civile MAPPA INTERATTIVA

futuro?

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LE CINQUE STELLE NERE DELL'INDUSTRIA A MANFREDONIA

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Energas: qualche piccolo problema...

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NO alla riforma del SENATO

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Ricorda e previeni

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2016 a Palermo

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