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sabato 7 gennaio 2017

Straordinariamente Neve


 Oggi l'ASE Manfredonia ha sospeso il servizio di raccolta della differenziata (carta) per le avverse condizioni climatiche ma ha predisposto una apertura straordinaria al pomeriggio (in cui è noto aumentare il disagio sulle strade per riduzione delle temperature) dedicata soprattutto alle utenze "deboli" che, omen nomen, già hanno problemi di gestione aumentati dalla neve. I mezzi pubblici non possono circolare però si chiede a migliaia di cittadini di convergere in un sol punto in una stretta finestra oraria, con i mezzi propri...

Ma le municipalizzate non nascono con il compito di semplificare la vita al cittadino medio? 

giovedì 5 gennaio 2017

2017 - ASE e malcontento di Massa


È bello vedere come si prendono cura di noi. La Befana è vicina e forse una nuova direzione ai vertici dell' A.S.E. comparirà dalla calza come dono alla città. Un'epifania, minore e tutta sipontina, sarebbe utile anche per dipanare la situazione gordiana seguente: se l'A.S.E. abbia maggior bisogno di personale o di meno trogloditiche abitudini dei cittadini.

Fatto sta che Manfredonia ha ancora difficoltà nella gestione dei rifiuti e il malcontento è percepibile macroscopicamente. Vantiamo una aliquota da Guinness, produciamo molto più rifiuti di quanto ne riusciamo a smaltire e soprattutto, per la popolazione, a raccogliere. In altre realtà i rifiuti rendono e aiutano a risanare la bilancia del debito pubblico.

Perché a Manfredonia non si trovano virtuosi del mastello? Si è fatta un po' di confusione negli ultimi due anni fra l'istanza necessaria del differenziare le filiere dei rifiuti che non significa differenziata a tappeto, anzi tappetino. La strategia ZERO WASTE, quella teorizzata da Paul Connett e realizzata anche in alcune aree virtuose italiane, ha regole d'ingaggio molto diverse. Uno dei fraintendimenti che diventa vero punto dolente consiste nel non aver adottato una politica di riduzione del rifiuto in assoluto perchè il rifiuto, anche se mastellato, vede ancora molto spesso come terminale di filiera l'inceneritore (uno a Manfredonia e oltre quattro nella sola Cerignola): in questo modo è impossibile abbassare il conto economico per il cittadino, oltre che aumentare l'inquinamento ambientale a più livelli. Tradotto significa: più lavoro, più impegno chiesto ai cittadini ma ugualmente meno efficacia della filiera e...costi che non si abbassano.

La querelle fra A.S.E e cittadini è datata e inefficace se si vuol andare al cuore del problema immondizia di Manfredonia, mentre torna sempre utile per le ben note strategie di distrazione di massa in attesa del carnevale. Il personale serve è evidente. Tuttavia è anche un fatto ben noto che non esiste un organigramma completo dell'A.S.E. consultabile. Quanta forza lavoro è già in busta paga dell'azienda municipalizzata e quindi tenuta alla TRASPARENZA AMMINSTRATIVA. I dirigenti hanno usufruito per caso di bonus di produzione negli ultimi anni? Con quali voci di bilancio si pensa di assumere nuova forza lavoro?

La città è al minimo storico quindi è naturale che il malcontento si palesi, purtroppo, anche in atti di inciviltà, che per altro non sono sconosciuti ai medesimi dipendenti dell'azienda, come denunciato questa estate dal Meetup Manfredonia in Movimento ai giornali e ancora visibile sulla mappa interattiva #manfredoniapulita a riguardo dello scarico di materiale infiammabile svoltosi il 26 luglio 2016 in mattinata in via degli Iris, con allegata documentazione fotografica di mezzo comunale coinvolto
 Non abbiamo ricevuto mai una risposta alla semplice domanda che ponemmo: cosa stanno facendo quegli operai?


Davvero quello messo in atto è il migliore dei ricicli possibili? Ne dubitiamo fortemente e siamo disposti a darne dimostrazione concreta. #Ascoltiamoicittadini

A.S.E. non può sbagliare il calcio di rigore. Dopo il dolce dell'ultimo consiglio comunale, il salato della ALIQUOTA MASSIMA IMPONIBILE. Buon 2017 Manfredonia


A.S.E. non può sbagliare il calcio di rigore. Dopo il dolce dell'ultimo consiglio comunale, il salato della ALIQUOTA MASSIMA IMPONIBILE. Buon 2017 Manfredonia

A dicembre del 2016 la città di Manfredonia è stata nuovamente chiamata ad uno sforzo senza precedenti: salvaguardare gli amministratori a discapito dei cittadini! Ancora una volta si è dato fiato alle trombe richiamando a corte i lanzichenecchi 2.0 per nuove votazioni di bilancio e di tenuta strategica amministrativa. La maggioranza è frammentata e spaventata: la macchina da guerra del Fattore M non c'è più. Ci sono diversi Capitani di (Av)Ventura e soprattutto manca la figura che in ogni corte è indispensabile: il giullare che può ricordare al re che egli è nudo.

Nell'ultimo consiglio comunale del 2016 il “SI” ha finalmente prevalso! Evviva! La parola d’ordine sembra sia stata quella di votare a prescindere da tutto e tutti, non curarsi della conseguenza e scongiurare il peggio. Non curarsi dei magistrati della Corte dei Conti, non lasciarsi distrarre dalla “Cerchio Magico” dei Revisori dei Conti che stando ai ben informati avrebbero intenzionalmente creato fantasmi che infesterebbero nefastamente Palazzo San Domenico...sarà per questo che due anni fa il Comune chiese agli Acchiappafantasmi indagarono l'immobile comunale per trovare “presenze oscure”? Ve lo ricordate?

Ora è tutto più chiaro e il disegno prende forma: ad urlare per la disperazione sono i cittadini che hanno saputo delle tariffe dell'ASE, solo per citare l'ultima. Ormai l'emoticon più usata nelle discussioni sui social sipontiniè l'urlo di Munch. Come dare loro torto? Manfredonia è finita anche sui giornali nazionali per l'ALIQUOTA MASSIMA IMPONIBILE.

A.S.E. rappresenta oggi per Manfredonia una criticità ad orologeria. Non ci è dato sapere quasi nulla di ESSA se non dove si trovino ubicate le sedi operativa e amministrativa. Sappiamo anche come è disegnato il suo brand e quali i colori adoperati per l’etichetta. Abbiamo contezza da qualche mese dei mastelli, di come sono fatti e della loro dimensione, della loro forma e misura, dopo i loro colori. Sappiamo anche quando riempirli e di cosa e quando posizionarli sull’uscio di casa per il loro ritiro e svuotamento. Dopodiché non si sa più nulla! Più volte l’amministrazione e la stessa azienda sono state incalzate per dare risposte in merito a quelli che rimangono i nostri sospetti. In maniera del tutto trasparente abbiamo posto dei quesiti di tenuta tecnica e organizzativa ai quali mai nessuna risposta è stata data, nulla di così interessante detto. È sotto gli occhi di tutti il continuo sversamento di rifiuti che il territorio di Manfredonia subisce in maniera incontrollata.

Fattori esogeni dipendenti dal territorio ed endogeni interni alla azienda A.S.E. Diventano ogni giorno molto critici. C'è un’errata organizzazione di filiera e una strategia di raccolta fallimentare. Dove sono le teste pensanti dell'azienda? E' impensabile che il fallimento della raccolta differenziata sia da attribuire ad una scarsità di mezzi, strumentazioni o, addirittura, capitale umano. Non possiamo pensarci per tanti motivi, primo fra tutti la conseguente proporzionalità tra gli investimenti effettuati e il sistema azienda sotto il profilo di indotto e filiera.
Qualche esempio. Le scuole adottano la raccolta indifferenziata con i migliori auguri dei bidelli che altro non possono fare se non ovviare in questo modo, poiché la conferenza del rifiuto avviene in maniera discontinua permettendo accumuli che rendono i mastelli carrellati fuori servizio poiché stracolmi. Nella zona comparti edilizi la realtà è simile, contando criticità per diverse abitazioni in zone non sempre raggiunte dal servizio.

In tempi non sospetti chiedemmo che ci fosse data l’opportunità di venire a conoscenza di tutta la filiera della mondezza per capire una volta per tutte se è possibile definirla chiusa oppure se essa sia ancora inspiegabilmente aperta. Questo è ritenuto da noi l’interrogativo chiave e chiarificatore di una situazione che altrimenti stenterebbe a crescere. Ci chiediamo infine quanto e come l'ennesimo cambio ai vertici dell'A.S.E. influirà sulla gestione di Manfredonia. Come verrà scelto il prossimo direttore?


Cordiali saluti.

Manfredonia 31/12/2016

giovedì 4 agosto 2016

Richiesta chiarimenti su accatastamento rifiuti infiammabili in Via degli Iris



Alla luce dei frequenti episodi vandalici e incendiari verificatesi nelle ultime settimane il meetup Manfredonia in Movimento chiede tramite questa nota stampa se sia opportuno che operai comunali accatastino materiale ligneo e infiammabile (come documentato nelle foto allegate scattate in data 26 luglio 2016) che invece andrebbe smaltito in modo diverso. Le fotografie pervenuteci da alcuni cittadini riguardano la zona di Via degli Iris, luogo in cui si sono già verificati piccoli episodi di incendi dolosi. Il caldo di questi giorni è un fattore che rischia di trasformare un atto vandalico in una tragedia.

Facciamo appello a tutte le Istituzioni responsabili del controllo del territorio della città di Manfredonia affinché la prevenzione sugli atti vandalici sia altissima. Nel nostro piccolo cerchiamo di contribuire con la mappa interattiva #ManfredoniaPulita.


#ManfredoniaPulita contro il rischio di incendi a Manfredonia


#ManfredoniaPulita per il decoro urbano
A quindici giorni dal varo della mappa interattiva #ManfredoniaPulita il meetup Manfredonia in Movimento torna ad invitare i cittadini affinché segnalino criticità nell’accumulo dei rifiuti soprattutto se essi sono infiammabili.Negli scorsi giorni infatti si è assistito a Manfredonia e soprattutto Siponto al moltiplicarsi degli eventi pirogeni dolosi e spontanei. Con la presente nota stampa invitiamo l’assessorato con delega al decoro urbano, il corpo della Polizia Municipale e l’A.S.E. a consultare con costanza la mappa interattiva che è in continuo aggiornamento.
Le foto e i video ritraenti residui di potature e cumuli di cartoni e altre sostanze altamente infiammabili riportano la data di ripresa: facile dedurre quindi se sia il caso di supervisionare l’area o procedere alla rimozione. Il tutto a unico ed esclusivo vantaggio della comunità locale e dell’industria turistica locale.
nota stampa
Manfredonia 22 luglio 2016

giovedì 7 luglio 2016

Vertici A.S.E: La partita sarà decisa ai rigori?

 Fuori un altro e avanti il prossimo, fino a scadenza! A Manfredonia è saltata l’ennesima poltrona, questa volta dell’ A.S.E., la municipalizzata della raccolta e smaltimento rifiuti, la “monnezza” per usare un termine vintage. La sostituzione ricorda il cambio di Conte a favore di Zaza ad un minuto dallo scadere dei tempi supplementari: investire di una grande responsabilità un nuovo player fresco fresco. Fuori De Feudis, dentro Carbone. Molto probabilmente la velocità nella scelta è da attribuire al nuovo assetto consiliare: il vecchio carro U.D.C. è riuscito a riemergere ritrovandosi al fianco del Primo Cittadino. Sembrerebbe quasi un’onda lunga di provenienza campana, da li Mastella è resuscitato, forse anche qui da noi Lazzaro rules. Il cambio di vertice dell’A.S.E. rimanda il pensiero all’assessorato all’ambiente, posto superhot a rischio d’ustione di terzo grado, ancora vacante e in delega al Primo Cittadino da mesi. La continuità manca proprio li dove servirebbe competenza maggiore rispetto alla media e programmazione di qualità. Non sono accettabili le parole del Primo Cittadino quando paventa una certa “ continuità aziendale” perchè vengono subito in mente i successi nella gestione dei rifiuti della zona turistica di Siponto, dell’area perimetrale al mercato settimanale, del degrado delle spiagge pulite da cittadini volenterosi, dei cittadini ignari di essere registrati mentre vengono consegnati loro i mastelli… Questa continuità imposta, calata dall’alto, senza un’apertura alla società civile, agli enti di ricerca, alle Università, non porterà mai a concretizzare una visione olistica del problema adottando un giusto metodo. Manfredonia non ha bisogno né di fiori nè di opere di bene. “Lagna stagna” dice l’economista Dipak Pant. La rinascita non può prescindere dal cambiare certi riti di nomina ormai in via di rottamazione culturale. Servono etica e merito, tecnicità, professionalità, propensione maggiore al confronto e non questo ripetersi di riti da prima Repubblica.
Noi crediamo nella buona volontà del nuovo amministratore e per questo suggeriamo Suggeriamo al dott. Carbone di innescare un vero cambiamento a partire dalla trasparenza. Per esempio l’A.S.E. potrebbe:
1) informare i cittadini di Manfredonia riguardo ai rifiuti conferiti dalla base Militare di Amendola e conseguenti costi e ricavi per il bilancio della città;
2) informare in maniera dettagliata circa i costi di logistica che il Comune affronta indifferentemente se la filiera dei rifiuti risulti chiusa o, come pensiamo, ancora aperta;
3) coinvolgere la comunità di Manfredonia sulle reali funzioni dell’impianto di selezione e quello FORSU, perché come lui stesso afferma “..portano risorse economiche all’azienda e, di riflesso, a tutta la città”;
4) spiegare come mai il completamento del piano di raccolta differenziata porta a porta sia ancora incompleto nonostante siano state sostenute spese cospicue di cui i cittadini faticano a comprenderne l’urgenza;
5) informare sull’avanzamento dei lavori dell’impianto di depurazione per la zona industriale, da portare a compimento;
6) informare sul piano di potenziamento del verde pubblico, per assicurare il degno decoro alla città.
La città attende delle risposte.
Nota stampa Manfredonia in Movimento


#ManfredoniaPulita&Civile MAPPA INTERATTIVA

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