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domenica 31 dicembre 2017



#Testimoni e #Attori del cambiamento al #Sud con l'#economiacircolare
Ascoltate la storia di Giuseppe un ex lavoratore di una conosciutissima impresa edile di Manfredonia che a 50 anni si trova disoccupato, senza ammortizzatori sociali e senza sbocchi professionali. Giuseppe si guarda intorno, è attento e sensibile e vuole rimanere al sud...
Viene indirizzato dal meetup ad informarsi sul MICROCREDITO che il #M5S alimenta con parte degli stipendi dei parlamentari...
Sono 8 i microcrediti erogati a Manfredonia grazie alla attività del meetup Manfredonia in Movimento su un totale di circa 50 erogati in tutta la #Puglia su azione #M5S
Il Meetup Manfredonia in Movimento continuerà ad informare e proporre temi per lo sviluppo sostenibile e l'inclusione sociale anche nel 2018.
BUON ANNO #MANFREDONIA E NON PERDERE LA SPERANZA


lunedì 30 ottobre 2017

ParkingBici Siponto: Fatiscenza di Successo

Hai voluto la bicicletta Manfredonia?
Il decoro urbano a Siponto cerca dì emulare lo scempio del parco giochi di piazza Castello. Conoscendo le ottime potenzialità dell' amministrazione non abbiamo dubbi che sarà anche questa una fatiscenza di successo!
Sono più di due anni che il "parking" bici é in questo stato. Le bici possono arrecare danno ai bambini che giocano li nei pressi.

Incuria?Menefreghismo?Ricchezza esauturata?Mancanza di Fondi?Bilancio "gassoso"?

La vita dei cittadini non può dipendere dalla mala gestione di altri. Le città sono i luoghi di chi li vive!
#manfredoniapulita #decorourbano






lunedì 23 ottobre 2017

[Video] #norosatellumbis No Ingordigia dei partiti



Si chiede la gentile divulgazione

In attesa che anche il Senato si esprima sul Rosatellum bis, gli attivisti del meetup Manfredonia in Movimento Amici di Beppe Grillo saranno in Piazza del Popolo il pomeriggio e sera di lunedi 23 ottobre per informare la cittadinanza sulle contraddizioni, ambiguità e incostituzionalità della legge elettorale in approvazione alle Camere.


venerdì 12 maggio 2017

Il comune non perda il treno regionale per il parco giochi disabili

Il comune non perda il treno regionale per il parco giochi disabili
NOTA STAMPA 5 MAGGIO 2017

Image may contain: tree, house, sky and outdoor

Informiamo la cittadinanza e, speriamo non le Istituzioni, che la Regione Puglia ha emesso il "Bando di gara per l'adeguamento dei parchi gioco comunali alle esigenze dei bambini con disabilità" con determina n. 122 del 02/05/2017 del Dirigente della Sezione Politiche Abitative. La dotazione finanziaria ammonta ad € 150.000,00 e l'entità massima di finanziamento concedibile è pari ad € 10.000,00.

Il Comune di Manfredonia rientra nei comuni che possono chiedere il finanziamento. Lo farà?
Stando al bando sono ammessi a partecipare i Comuni pugliesi con popolazione superiore ai 30.000 abitanti che hanno adeguato o intendono adeguare i parco giochi comunali alle esigenze dei bambini con disabilità e che, a tal fine, hanno acquistato e messo in opera a partire dall'anno 2016 o intendono acquistare e porre in opera giostre inclusive utilizzabili da minori con disabilità motorie, sensoriali, intellettive o di altro genere.

La domanda di finanziamento deve essere inviata esclusivamente a mezzo pec al seguente indirizzo: sezione.politicheabitative@pec.rupar.puglia.it, entro le ore 12.00 del giorno 1° giugno 2017.
Il Comune di Manfredonia riuscirà a parteciparvi?

Ricordiamo che la spinosa problematica della manutenzione e messa in sicurezza del parco giochi antistante il Castello è stata sollevata a più riprese dal Meetup Manfredonia in Movimento Amici di Beppe Grillo in data 20 dicembre 2016 e 23 marzo 2017, anticipando anche i contenuti del bando ora attivato dalla regione.

Nota stampa e report video della giornata del 13 aprile a Roma presso il MISE su tavolo decisorio "Energas"

Nota stampa e report video della giornata del 13 aprile a Roma presso il MISE su tavolo decisorio "#Energas"

Il meetup #Manfredonia in Movimento Amici di Beppe #Grillo ha partecipato al presidio di Cittadinanza Attiva il giorno 13 aprile 2017 presso la sede del MISE a Roma. La conferenza dei servizi decisoria è stata prorogata, allentando l'angoscia dei giorni precedenti che proiettava noi attivisti già in una piccola  Little Big Horn sipontina, impotenti mentre si veniva annientati dalla multinazionale petrolifera. Cosi non è stato. Le motivazioni sono state cosi pregne che verrà riaperta l'istruttoria del CTR ossia dei Vigili del Fuoco a riguardo il rischio di incidenti rilevanti e idoneità del porto Alti Fondali, che è classificato come commerciale e non avrebbe a oggi uno studio di rischio calibrato sul progetto dell'Energas. Il referendum cittadino che prevedeva la Seveso III ora diventerebbe una chiave di volta imprenscindibile perchè anche le navi gassiere, documentazione ministeriale Energas alla mano, sono soggette a incidenti di tipo "catastofico".  Ci domandiamo come tale svista procedurale sia passata sotto gli occhi dell'Autorità Portuale di Manfredonia.

A questa prima osservazione si aggiungono altre due sulle zone buffer della zona ZPS che sarebbero coinvolte nel tracciato del gasdotto a terra, altro segno che il progetto sarebbe obsoleto e la intricata questione urbanistica dei "territori abitati" in quanto la zona D43 non sarebbe ancora ascrivibile in questa definizione e quindi il deposito sarebbe soggetto a presentazione di valutazione di Piano Paesaggistico. Nella prima istanza di deposito rifutata nel 1999 la valutazione negativa sul Piano Paesaggistico fu determinante per impedire la venuta del deposito.

Rimaniamo in attesa del verbale ufficiale della conferenza dei servizi e ricordiamo che si riaprirà, secondo le indicazioni ministeriali, una finestra di 30 giorni per produrre documentazione tecnica aggiuntiva.
Cari cittadini di Manfredonia rimanete vigili e vigilanti


A questa prima osservazione si aggiungono altre due sulle zone buffer della zona ZPS che sarebbero coinvolte nel tracciato del gasdotto a terra, altro segno che il progetto sarebbe obsoleto e la intricata questione urbanistica dei "territori abitati" in quanto la zona D43 non sarebbe ancora ascrivibile in questa definizione e quindi il deposito sarebbe soggetto a presentazione di valutazione di Piano Paesaggistico. Nella prima istanza di deposito rifutata nel 1999 la valutazione negativa sul Piano Paesaggistico fu determinante per impedire la venuta del deposito.



Rimaniamo in attesa del verbale ufficiale della conferenza dei servizi e ricordiamo che si riaprirà, secondo le indicazioni ministeriali, una finestra di 30 giorni per produrre documentazione tecnica aggiuntiva.
Cari cittadini di Manfredonia rimanete vigili e vigilanti


link video esclusivo alle dichairazioni del sindaco Riccardi: https://www.youtube.com/watch?v=u4jcF-_hbfg

link video attivisti Manfredonia in Movimento e altri al MISE
nota stampa: Manfredonia: l'obsolescenza del Porto Alti Fondali

La banchina 5 del Porto Alti Fondali di Manfredonia, il famoso porto dello scandalo politico dei NASTRI D'ORO, è stata destinata secondo il faraonico progetto di deposito glp dell'energas Q8 come approdo delle navi gassiere oceaniche. Secondo la documentazione saranno circa 42 navi l'anno ad attraccare al molo ripreso dal video. Quel molo è stato costruito secondo le norme sismiche del 1978 e giace nella condizione di degrado e obsolescenza ben visibili in video. La protezione catodica è nulla (il trasbordo di gas produce accumulo di energia statica che può innescarsi) e diversi centimetri di spessore del cemento armato nella parte inferiore e sul lato esposto ad est sono stati erosi dal mare. Il ferro presenta ruggine.
La domanda è: come hanno fatto i Vigili del Fuoco a considerarlo un approdo sicuro anche secondo la normativa Seveso?
Ricordiamo inoltre che l'area di mare adiacente ad est è stata dichiarata parte integrante dell'area SIN (Sito Interesse Nazionale) che non è stato ancora bonificato dall'inquinamento prodotto dall'Anic/Enichem, come è visibilie sull'Atlante Italiano dei Disastri Ambientali ( http://atlanteitaliano.cdca.it/conflitto/petrolchimico-enichem-di-manfredonia )


Qui il videohttps://www.youtube.com/watch?v=wnW6NQGG7rI&feature=youtu.be

nota stampa: Enexit 13/4/17 Energas Exit per Manfredonia


nota stampa: Enexit 13/4/17 Energas Exit per Manfredonia

Manfredonia - Gazebo "NoEnergas" attivo fino a domani sera, martedi 11 aprile, per informare e raccogliere adesioni per presidio a Roma sotto il MISE del 13 aprile, giorno della conferenza dei servizi "decisoria" fra Regione Comune Energas e Ministro Calenda del Mise che dovrà decidere se autorizzare o meno il più grande deposito di gpl europeo (60.000.000 litri). La volontà popolare fortemente contraria emersa dal referendum cittadino in cui prevalse al 94% di No potrebbe venir ribaltata. In tal caso (permesso accordato alla megadeposito) Manfredonia non avrà altra possibilità di tornare, pacificamente e senza violenze, alla piazza del 1988 della Deep Sea Carrier. Senza loghi politici i cittadini sono invitati a venire a roma e difendere dal basso le ragioni di Manfredonia in quello che potrebbe diventare il giovedi santo della Passione più dolorosa per la città. L'invito è esteso anche ai sipontini residenti a Roma e provincia che vorranno unirsi al presidio temporaneo: ci si incontra sotto la sede del Mise in via Molise 2 in prima mattinata.
nota stampa: solidarietà alla signora Umbriano di Manfredonia Nuova per le minacce

Manfredonia 8 aprile 2017

La libertà di espressione segue quella di pensiero. Pensarla in modo diverso dal coro di yes man e struzzi dai mille selfie arriva ad essere quasi un "lusso" in città come Manfredonia. Gli attivisti e i simpatizzanti del M5S lo sanno bene, per di più oggi ricordiamo Gianroberto Casaleggio e le sue idee scomode ma innovative: è un doppio motivo per sentirsi vicini a chi vive la cittadinanza attiva con un profondo senso di etica e ne sente la piena responsabilità in questo periodo molto caotico per il territorio. 
Il meetup Manfredonia in Movimento esprime la propria solidarietà alla signora Umbriano di Manfredonia Nuova per gli atti intimidatori subiti e si augura che tutte le energie attive si spendano affinché episodi simili non si ripetano. 

Parco giochi Castello..cos'altro dire sul concetto di Decoro Urbano dell'Amministrazione?

Manfredonia in Movimento
Nota stampa Parco giochi Castello..cos'altro dire sul concetto di Decoro Urbano dell'Amministrazione?
#manfredonia 23 marzo 2017 #decorourbano



A nulla sono valse le proteste da oltre un anno inviate da genitori e associazioni ai giornali, a nulla le sollecitazioni protocollate dal Meetup Manfredonia in Movimento all'assessore di riferimento Zingariello, a nulla sono valse le interrogazioni comunali del marito della nuova assessora all'Ambiente, a nulla la brutta figura durante il Carnevale con i turisti. La manutenzione al parco giochi NON S'HA DA FARE.
Basta guardare il video girato la scorsa domenica per emulare l'urlo di Munch
Ma le spese che hanno fatto lievitare il debito di questa piccola città a cosa sono dovute? Chi è il responsabile penale se i bambini si fanno male, quando scavalcano le transenne che sembrano sempre più una installazione di arte moderna e sempre meno il segnale di una amministrazione cieca nei confronti dei sani bisogni ludici dei piccoli cittadini NON ELETTORI?
Si è sicuri che il parco giochi del Castello di Manfredonia rispecchi le normative europee sicurezza EN 1176, la EN 1177 e la UNI 11123:2004? Sicurezza e manutenzione dell'area da chi sono trimestralmente controllate, come richiede la norma?
Sulla normativa di riferimento si legge che le attrezzature e i loro componenti devono essere sottoposti a ispezione e manutenzione cosi suddivisa:
  • Ispezione visiva ordinaria. Questo tipo d’ispezione consente di individuare i rischi evidenti che possono risultare vandalismo,uso o effetti atmosferici.
  • Ispezione operativa. Questo tipo d’intervento è più specifico e consiste nel controllare la stabilità dei vari giochi e dovrebbe essere effettuata ogni 1-3 mesi.
  • Ispezione principale annuale. Viene effettuata a intervalli non inferiori a 12 mesi, per valutare il livello complessivo di sicurezza delle attrezzature, delle fondamenta e delle superfici.
Ma c'è dell'altro: al fine di evitare infortuni, il proprietario o il gestore dovrebbe assicurarsi che per ciascuna area di gioco venga stabilito e mantenuto un adeguato programma delle ispezioni, che dovrebbe tener conto delle condizioni locali e delle istruzioni del fabbricante, che possono influire sulla frequenza di ispezioni. Se si notano difetti gravi che mettono a rischio la sicurezza, questi dovrebbero essere corretti senza indugi. Se ciò non è possibile, le attrezzature dovrebbero essere rese inutilizzabili.
Infine sempre sulle normative di riferimento a riguardo dei componenti deteriorabili (cuscinetti, agganci, ecc...) si legge che "devono poter essere sostituiti e necessitano di manutenzione specializzata annuale.
Allora a chi occorre chiedere se queste attività di monitoraggio sono state effetivamente espletate, anno per anno?
La legge esige manutenzione e controlli costanti. Chissà perché i cittadini non hanno avuto alcuna percezione nè dell'una ne dell'altra da molto tempo.
#manfredoniapulita

Petizione DIA: Gazebo Attivo a Manfredonia sabato 11 e domenica 12 marzo

Petizione DIA: Gazebo Attivo a Manfredonia sabato 11 e domenica 12 marzo

Immagine incorporata 1

Il meetup Manfredonia in Movimento Amici di Beppe Grillo sarà nel weekend attivo nella raccolta firme per la richiesta di una sede dislocata della DIA a Foggia per tutta la provincia. La raccolta è promossa da DauniAttiva.it e dall'associazione Populus e ha già superato le 2000 firme.
La petizione "dal basso" è stata oggetto di articoli su testate giornalistiche a diffusione provinciale, sul TG3 Puglia e sul sito web del Fatto Quotidiano.
La petizione è sottoscrivibile anche online sulla piattaforma Change.org

Date e luoghi dei Gazebo Attivi:
Sabato 17:00 21:00 Largo dei Celestini (Chiesa del Carmine)
Domenica 10:00 14:00 e 18:00 21:00 Piazza del Popolo

sabato 7 gennaio 2017

Straordinariamente Neve


 Oggi l'ASE Manfredonia ha sospeso il servizio di raccolta della differenziata (carta) per le avverse condizioni climatiche ma ha predisposto una apertura straordinaria al pomeriggio (in cui è noto aumentare il disagio sulle strade per riduzione delle temperature) dedicata soprattutto alle utenze "deboli" che, omen nomen, già hanno problemi di gestione aumentati dalla neve. I mezzi pubblici non possono circolare però si chiede a migliaia di cittadini di convergere in un sol punto in una stretta finestra oraria, con i mezzi propri...

Ma le municipalizzate non nascono con il compito di semplificare la vita al cittadino medio? 

giovedì 5 gennaio 2017

2017 - ASE e malcontento di Massa


È bello vedere come si prendono cura di noi. La Befana è vicina e forse una nuova direzione ai vertici dell' A.S.E. comparirà dalla calza come dono alla città. Un'epifania, minore e tutta sipontina, sarebbe utile anche per dipanare la situazione gordiana seguente: se l'A.S.E. abbia maggior bisogno di personale o di meno trogloditiche abitudini dei cittadini.

Fatto sta che Manfredonia ha ancora difficoltà nella gestione dei rifiuti e il malcontento è percepibile macroscopicamente. Vantiamo una aliquota da Guinness, produciamo molto più rifiuti di quanto ne riusciamo a smaltire e soprattutto, per la popolazione, a raccogliere. In altre realtà i rifiuti rendono e aiutano a risanare la bilancia del debito pubblico.

Perché a Manfredonia non si trovano virtuosi del mastello? Si è fatta un po' di confusione negli ultimi due anni fra l'istanza necessaria del differenziare le filiere dei rifiuti che non significa differenziata a tappeto, anzi tappetino. La strategia ZERO WASTE, quella teorizzata da Paul Connett e realizzata anche in alcune aree virtuose italiane, ha regole d'ingaggio molto diverse. Uno dei fraintendimenti che diventa vero punto dolente consiste nel non aver adottato una politica di riduzione del rifiuto in assoluto perchè il rifiuto, anche se mastellato, vede ancora molto spesso come terminale di filiera l'inceneritore (uno a Manfredonia e oltre quattro nella sola Cerignola): in questo modo è impossibile abbassare il conto economico per il cittadino, oltre che aumentare l'inquinamento ambientale a più livelli. Tradotto significa: più lavoro, più impegno chiesto ai cittadini ma ugualmente meno efficacia della filiera e...costi che non si abbassano.

La querelle fra A.S.E e cittadini è datata e inefficace se si vuol andare al cuore del problema immondizia di Manfredonia, mentre torna sempre utile per le ben note strategie di distrazione di massa in attesa del carnevale. Il personale serve è evidente. Tuttavia è anche un fatto ben noto che non esiste un organigramma completo dell'A.S.E. consultabile. Quanta forza lavoro è già in busta paga dell'azienda municipalizzata e quindi tenuta alla TRASPARENZA AMMINSTRATIVA. I dirigenti hanno usufruito per caso di bonus di produzione negli ultimi anni? Con quali voci di bilancio si pensa di assumere nuova forza lavoro?

La città è al minimo storico quindi è naturale che il malcontento si palesi, purtroppo, anche in atti di inciviltà, che per altro non sono sconosciuti ai medesimi dipendenti dell'azienda, come denunciato questa estate dal Meetup Manfredonia in Movimento ai giornali e ancora visibile sulla mappa interattiva #manfredoniapulita a riguardo dello scarico di materiale infiammabile svoltosi il 26 luglio 2016 in mattinata in via degli Iris, con allegata documentazione fotografica di mezzo comunale coinvolto
 Non abbiamo ricevuto mai una risposta alla semplice domanda che ponemmo: cosa stanno facendo quegli operai?


Davvero quello messo in atto è il migliore dei ricicli possibili? Ne dubitiamo fortemente e siamo disposti a darne dimostrazione concreta. #Ascoltiamoicittadini

A.S.E. non può sbagliare il calcio di rigore. Dopo il dolce dell'ultimo consiglio comunale, il salato della ALIQUOTA MASSIMA IMPONIBILE. Buon 2017 Manfredonia


A.S.E. non può sbagliare il calcio di rigore. Dopo il dolce dell'ultimo consiglio comunale, il salato della ALIQUOTA MASSIMA IMPONIBILE. Buon 2017 Manfredonia

A dicembre del 2016 la città di Manfredonia è stata nuovamente chiamata ad uno sforzo senza precedenti: salvaguardare gli amministratori a discapito dei cittadini! Ancora una volta si è dato fiato alle trombe richiamando a corte i lanzichenecchi 2.0 per nuove votazioni di bilancio e di tenuta strategica amministrativa. La maggioranza è frammentata e spaventata: la macchina da guerra del Fattore M non c'è più. Ci sono diversi Capitani di (Av)Ventura e soprattutto manca la figura che in ogni corte è indispensabile: il giullare che può ricordare al re che egli è nudo.

Nell'ultimo consiglio comunale del 2016 il “SI” ha finalmente prevalso! Evviva! La parola d’ordine sembra sia stata quella di votare a prescindere da tutto e tutti, non curarsi della conseguenza e scongiurare il peggio. Non curarsi dei magistrati della Corte dei Conti, non lasciarsi distrarre dalla “Cerchio Magico” dei Revisori dei Conti che stando ai ben informati avrebbero intenzionalmente creato fantasmi che infesterebbero nefastamente Palazzo San Domenico...sarà per questo che due anni fa il Comune chiese agli Acchiappafantasmi indagarono l'immobile comunale per trovare “presenze oscure”? Ve lo ricordate?

Ora è tutto più chiaro e il disegno prende forma: ad urlare per la disperazione sono i cittadini che hanno saputo delle tariffe dell'ASE, solo per citare l'ultima. Ormai l'emoticon più usata nelle discussioni sui social sipontiniè l'urlo di Munch. Come dare loro torto? Manfredonia è finita anche sui giornali nazionali per l'ALIQUOTA MASSIMA IMPONIBILE.

A.S.E. rappresenta oggi per Manfredonia una criticità ad orologeria. Non ci è dato sapere quasi nulla di ESSA se non dove si trovino ubicate le sedi operativa e amministrativa. Sappiamo anche come è disegnato il suo brand e quali i colori adoperati per l’etichetta. Abbiamo contezza da qualche mese dei mastelli, di come sono fatti e della loro dimensione, della loro forma e misura, dopo i loro colori. Sappiamo anche quando riempirli e di cosa e quando posizionarli sull’uscio di casa per il loro ritiro e svuotamento. Dopodiché non si sa più nulla! Più volte l’amministrazione e la stessa azienda sono state incalzate per dare risposte in merito a quelli che rimangono i nostri sospetti. In maniera del tutto trasparente abbiamo posto dei quesiti di tenuta tecnica e organizzativa ai quali mai nessuna risposta è stata data, nulla di così interessante detto. È sotto gli occhi di tutti il continuo sversamento di rifiuti che il territorio di Manfredonia subisce in maniera incontrollata.

Fattori esogeni dipendenti dal territorio ed endogeni interni alla azienda A.S.E. Diventano ogni giorno molto critici. C'è un’errata organizzazione di filiera e una strategia di raccolta fallimentare. Dove sono le teste pensanti dell'azienda? E' impensabile che il fallimento della raccolta differenziata sia da attribuire ad una scarsità di mezzi, strumentazioni o, addirittura, capitale umano. Non possiamo pensarci per tanti motivi, primo fra tutti la conseguente proporzionalità tra gli investimenti effettuati e il sistema azienda sotto il profilo di indotto e filiera.
Qualche esempio. Le scuole adottano la raccolta indifferenziata con i migliori auguri dei bidelli che altro non possono fare se non ovviare in questo modo, poiché la conferenza del rifiuto avviene in maniera discontinua permettendo accumuli che rendono i mastelli carrellati fuori servizio poiché stracolmi. Nella zona comparti edilizi la realtà è simile, contando criticità per diverse abitazioni in zone non sempre raggiunte dal servizio.

In tempi non sospetti chiedemmo che ci fosse data l’opportunità di venire a conoscenza di tutta la filiera della mondezza per capire una volta per tutte se è possibile definirla chiusa oppure se essa sia ancora inspiegabilmente aperta. Questo è ritenuto da noi l’interrogativo chiave e chiarificatore di una situazione che altrimenti stenterebbe a crescere. Ci chiediamo infine quanto e come l'ennesimo cambio ai vertici dell'A.S.E. influirà sulla gestione di Manfredonia. Come verrà scelto il prossimo direttore?


Cordiali saluti.

Manfredonia 31/12/2016

venerdì 11 novembre 2016

Comunicato post venuta Luigi di Maio a Manfredonia: 3 COSE DA APPROFONDIRE

 Il meetup Manfredonia in Movimento ringrazia il portavoce Luigi Di Maio per l'impegno profuso per la città di Manfredonia e per il sostegno agli attivisti locali che quotidianamente sono in prima linea sul #noenergas. 
Ci permettiamo di aggiungere alcune criticità del progetto del megadeposito in linea con quanto esposto ieri a Palazzo Celestini dal vicepresidente della Camera

 1) il porto Alti Fondali è un porto in cerca di autore: non è dato ancora sapere quale sia il suo fine se commerciale, turistico o chimico petrolifero. E' una struttura che tutti vorrebbero usare ma nessuno tutela, tant'è che la protezione catodica non esiste più e sono tante le immagini che ritraggono esposte a vivo le maglie del cemento armato. E' un porto che deve la sua fama allo scandalo dei nastri d'oro, non alla sua valenza logistica. Su questa struttura e sull'Autorità Portunale che l'ha gestito occorre fare un intenso fiato sul collo. 


2) La stazione ferroviaria di Frattarolo, ristrutturata con fondi europei PON- QSN 2007-2013 Programma “Manutenzione straordinaria e obblighi di legge” è fatiscente e in degrado visibile. Come ipotizzare che possa diventare l'hub della più grande movimentazione su ferrocisterne (modello Viareggio) ferroviarie d'Europa con 200.000 quintali di gpl trasportati all'anno? E' concepibile che si possa svolgere tutto su MONOROTAIA? Anche qui occorre pensare ad una intensa attività di fiato sul collo. 


3) Infine ma non più debole come motivazione c'è che l'area di Manfredonia è stata dichiarata zona SIN, ossia Sito Interesse Nazionale per l'inquinamento ambientale e rientra nell'Atlante Italiano dei Conflitti Ambientali. Ci sono studi scientifici che documentano alterazioni nel DNA. Come è possibile ammettere l'impianto di una nuova realtà FOSSILE? Ricordiamo che GPL significa Gas di Petrolio Liquido. E' il metano ad essere biosostenibile, non il petrolio, noto cancerogeno. Occorre pensare ad una legge che impedisca in ITALIA che ciò possa accadere.


NO ENERGAS da Rosa D'AMATO M5S EUROPA

http://www.damatorosa.eu/manfredonia-votare-no-al-deposito-gpl-per-difendere-il-futuro-del-territorio/ 

 “Il megadeposito GPL di Energas rappresenta un’attività invasiva, pericolosa e inutile. Per questo va fermata. Mi auguro che al referendum di domenica, i cittadini di Manfredonia votino per un secco ‘no’ a questo progetto. Per tutelare la salute e l’ambiente del territorio. E per ribadire che l’unico futuro possibile è quello garantito da uno sviluppo realmente sostenibile”. 

Lo dice l’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D’Amato, in vista del referendum consultivo che si terrà domenica 13 novembre a Manfredonia, in cui i cittadini si dovranno esprimere sulla “realizzazione, sul proprio territorio, di un progetto di deposito costiero di Gpl a rischio di incidente rilevante, presentato dalla società EnerGas Spa, costituita da dodici serbatoi di capacità complessiva di 60.000 mc e delle opere funzionalmente connesse”.
“Questo progetto – prosegue D’Amato – prevede anche la realizzazione di 10 chilometri di gasdotto, di cui 5 in mare che spianerebbero le praterie di Posidonia, e altri 5 sulla terraferma, in un’area in cui è comprovata la vulnerabilità idrogeologica, paesaggistica e sismica. Non sono rispettate, poi, le distanze da incidente rilevante di un’area SIC/ZPS e non è considerata la zona buffer, così come sono state ignorate questioni come la consultazione pubblica, la partecipazione al processo decisionale, il controllo delle distanze di sicurezza dai centri urbani, un opportuno piano di emergenza esterna e l’obbligatorietà della valutazione del rapporto di sicurezza. Inoltre – prosegiue l’eurodeputata tarantina – il deposito disterebbe 10 km dall’aeroporto militare di Amendola, in cui è presente l’UAV MQ-9 Predator B, e in futuro il caccia multiruolo F-35, aumentando l’importanza strategica di tale zona”.
Per tutte queste ragioni, ribadisce D’Amato, “invito tutti i cittadini di Manfredonia a votare per il ‘no’. Sarebbe una chiaro segnale per il governo nazionale e per quello pugliese sul futuro che gli abitanti vogliono per il loro territorio”.
“Allo stesso modo – conclude – invito i cittadini a duplicare il ‘no’ in occasione del referendum sulla riforma costituzionale del 4 dicembre. Del resto, la riscrittura dell’art. 117 prevede l’esclusione degli enti locali, come la Regione, dalle competenze ambientali nonché dalla produzione del trasporto e distribuzione nazionale dell’energia. A legare i due quesiti c’è lo stessa tema: la difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini. Il 13 novembre e il 4 dicembre votate ‘no’, i ‘no’ che aiutano a crescere”.

giovedì 3 novembre 2016

Usa la zucca: spaventanti! #noenergas


In occasione della festività ludica di Halloween il meetup Manfredonia in Movimento sposa l'humour nero per continuare a sensibilizzare la popolazione sulla problematica del megadeposito di gpl dell'Energas.
Il non senso di concedere le autorizzazioni per impiantare una nuova industria invasiva e fossile (gpl significa gas di PETROLIO liquefatto) in una area SIN (Sito Interesse Nazionale per l'inquinamento ambientale) è inconcepibile e anche culturalmente molto imbarazzante per chi dovesse concedere il nulla osta definitivo.



Per scongiurare una tale eventualità chiediamo ai portavoce NAZIONALI e lo chiederemo dal vivo a Luigi Di Maio il 10 novembre a Manfredonia, se non sia il caso di proporre una proposta di legge da chiamarsi Manfredonia I, la quale ponga il divieto assoluto di impiantare una industria ad alto impatto ambientale in una zona già certificata come DEVASTATA dall'industria, ossia in zone riconosciute SIN.


Manfredonia già rientra nell'Atlante Italiano dei Conflitti Ambientali (http://atlanteitaliano.cdca.it/conflitto/petrolchimico-enichem-di-manfredonia ) e ha già statistiche oncologiche fuori scala. Cos'altro si vuole chiedere alla SALUTE dei sipontini? Un disturbo post-traumatico da industria a incidente di rischio rilevante?
Ecco allora una lettura horror per il #noenergas tramite le immagini proposte.

EnerGas si tinge di arancione e la maschera entra di diritto nei fasti Manfredoniani del trentuno a notte!

L'abito nero è stato cucito tempo fa...adesso ci sarà bisogno di zucche vuote per festeggiare.

L'allegria di una festa che non sarà felicità.

Viene da pensare se lo spauracchio sarà più che mai un fantasmino oppure lo spettro del passato.Anime comunque che guardano!

Non ci sarà dolce e lo scherzo si truccherà...invidioso e famelico.

Rimarrà nulla se non il colore dell'abito...




PS: il Gazebo Attivo previsto per oggi a Manfredonia è stato rimandato per motivi logisitici al 1 novembre sempre in piazza del popolo, al mattino e al pomeriggio

mercoledì 5 ottobre 2016

L'insostenibile leggerezza del Referendum (#noenergas)


Oggi ci si trova ulteriormente costretti ad esprimere un punto di vista in merito alla vicenda EnerGas e al referendum consultivo dedicato per evidenziare le distorsioni che si sono fino ad ora adoperate per rendere la realtà fonte di immaginazione, staccandola da una concreta visione di atteggiamenti e azioni portate avanti negli anni. 
Abbiamo sempre creduto nella forza della Verità e nella ViVacità d’espressione, dando voce a tutti i cittadini, indistintamente, organizzando comitati di salvaguardia o coordinamenti di tutela del territorio, ma a nulla di ciò è servito a far emergere la gravità della questione dal primo cittadino, che continuava a ribadire la “falsità della notizia” e invocava la strumentalizzazione politica, forse perché in scadenza del suo primo mandato.

 Manfredonia non ha bisogno di salvatori last minute o di coupon spendibili al primo consiglio utile: a nulla serve schierarsi contro il progetto del mega deposito avanzato da EnerGas-Q8, se poi le parole non vengono supportate dai fatti che ancor oggi latitano. Noi non ci fidiamo, non ci siamo mai fidati e soprattutto non emergono azioni rilevanti che ci facciano riconsiderare le nostre posizioni.
GLI ULTIMI VENT’ANNI per Manfredonia 
sono stati caratterizzati da lotte sociali, 
traguardi economici mal conseguiti e 
ricadute sanitarie IMMENSE
Ora si continua a usare la semantica per distrarre e indurre in errore le masse. Nel caso specifico il popolo deve solamente dire Si o No, senza essere informato sulle ricadute territoriali e sulle dinamiche sociali di una qualsiasi sua risposta. Le seguenti critiche sono da leggere in chiave costruttiva e finalizzate ad una concertazione di intenti e utili ad individuare la soluzione per cacciare questo nuovo incubo. 
Prima riporteremo il quesito referendario:
 “Ai fini della tutela di interessi fondamentali della comunità, volete voi che il Comune di Manfredonia, si esprima a favore della realizzazione, sul proprio territorio, di un progetto di deposito costiero di Gpl a rischio di incidente rilevante, presentato dalla società EnerGas Spa, costituita da dodici serbatoi di capacità complessiva di 60.000 mc e delle opere funzionalmente connesse?”
Le opzioni sono SI o NO.
 I cittadini saranno liberi di scegliere? NO, affatto, il contrario: questo referendum elimina l’azione popolare, come vincolante nel merito della decisione di istallazione del deposito EnerGas, in più conferisce al Comune il ruolo di decisore finale, attraverso una possibile espressione “non favorevole” nei riguardi della società napoletana. Ma il Comune di Manfredonia non si era già espresso all’unanimità nella seduta Consigliare del 17.09.2015, dichiarandosi apertamente a favore del No, con delibera n. 28?
Repetita juvat? Basta non citare le leggi Seveso II e III, per trovare la quadra? Sicuri, infine, che dicitura “opere funzionalmente connesse” non sia ambigua? Non si poteva elencare il protocollo della pratica ministeriale per ovviare a zone d’ombra?
Ammettere che il Si o il No vincolino il Comune ad agire nei riguardi di EnerGas è come affermare che un marito deve chiedere alla moglie se può usare il bagno di casa: la domanda non sarà vincolante ai fini dell’uso, ma solamente ai fini del momento storico (potrebbe essere occupato). 
Ricordiamo che l’Europa in risposta ad una interrogazione riguardante l’annosa vicenda EnerGas, per violazione delle direttive 79/409/CEE (uccelli) e 92/43/CEE (habitat) enunciò: “[…] autorità nazionali competenti danno il loro accordo su tale piano o progetto soltanto dopo aver avuto la certezza che esso non pregiudicherà l’integrità del sito in causa e, se del caso, previo parere dell’opinione pubblica” (prescrizioni di cui all’art.6 paragrafo 3 della direttiva 92/43/CEE). […]” Come spiegare, oggi, ai cittadini interpellati sul Referendum che non si sia lavorato in questo verso?

IL PARADOSSO DEL REFERENDUM
Vincendo il No il Comune si sentirà in dovere di non esprimersi favorevolmente, come, già, fece con la delibera n. 28, che non sortì alcun vantaggio. E cosa pensate possa cambiare? Nulla! TUTTAVIA IL RISULTATO SAREBBE ANALOGO SE A VINCERE FOSSE IL SI. Ci chiediamo come farebbe infatti il Comune di Manfredonia ad esprimersi “a favore dei 60.000.000 di litri di Gpl e delle opere funzionalmente connesse”, se sotto il profilo più generale delle nuove norme adottate in materia di sismicità (DM 14/1/2008) si evince grave carenza di dati per quel che riguarda la subsidenza e la liquefazione in caso di terremoti, avvalorate dallo studio portato avanti dal dipartimento di scienze della terra e geo ambientali di Bari, a cura dei professori Tiggiani, Refice, Capolongo, Bovenga e Caldara.
 A conferma di ciò la diffida inoltrata dal portavoce Luigi Di Maio*: come farebbe il Comune di Manfredonia ad “esprimere una valutazione veritiera se il livello della progettazione presentata nello studio di impatto ambientale, dato il rilevantissimo impatto del progetto sull’ambiente circostante, è risultato ampiamente insoddisfacente, dal momento che non è stato possibile, per le autorità preposte, valutare aspetti rilevanti di incidenza?"

Lo stato della procedura: dal consiglio comunale non è emerso chiaramente che il NOF del CTR della Regione Puglia (Emiliano 
GRANDISSIMO ASSENTE) è stato posto in essere e chiunque può controllare quanta informazione ci sia stata su questo iter da parte delle istituzioni e dei partiti locali; i cittadini potrebbero domandarsi i motivi per i quali non si sia dettagliatamente informata la comunità sull'insediamento a noto rischio rilevante, avendo il CTR Puglia rilasciato consenso con prescrizioni. Ricordiamo che l’assessore Giannini non ha risposto all’interrogazione in Regione sul rischio sismico e idrogeologico pertinenti al progetto. Se questo è l’impegno di Emiliano…

unica arma ancora in mano è la 

MOBILITAZIONE POPOLARE DI PIAZZA


Il Comune sa benissimo che se volesse non avrebbe bisogno di nessun Referendum, ma solamente della propria AUTONOMIA o di un po’ più di responsabilità!
Va ricordato infine che secondo quanto enunciato nella convenzione di Aahrus, il governo di un popolo deve, prima ancora di intessere rapporti con società o altro, informare i propri cittadini sulle ricadute, oltre che ambientali, anche sociali. Spiegarne i motivi e far comprendere le scelte. Essere, insomma, come un buon padre di famiglia, che tenta sempre di porre i cari in una situazione di sicurezza. Pensiamo, alla luce di quanto accaduto, che l’affair EnerGas abbia volutamente interessato i pochi e di contro visto insorgere i malumori dei molti. 
Ci chiediamo, allora, a cosa serva aver partorito un quesito del genere, nonostante ci siano state sempre, da parte nostra, volontà a screditarne l’uso. Chiediamo, allora, di rinunciare a questo Referendum.
 Il quesito referendario è impugnabile, lo 
sanno tutti, anche i bomboloni!

#ManfredoniaPulita&Civile MAPPA INTERATTIVA

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