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venerdì 12 maggio 2017

Petizione DIA: Gazebo Attivo a Manfredonia sabato 11 e domenica 12 marzo

Petizione DIA: Gazebo Attivo a Manfredonia sabato 11 e domenica 12 marzo

Immagine incorporata 1

Il meetup Manfredonia in Movimento Amici di Beppe Grillo sarà nel weekend attivo nella raccolta firme per la richiesta di una sede dislocata della DIA a Foggia per tutta la provincia. La raccolta è promossa da DauniAttiva.it e dall'associazione Populus e ha già superato le 2000 firme.
La petizione "dal basso" è stata oggetto di articoli su testate giornalistiche a diffusione provinciale, sul TG3 Puglia e sul sito web del Fatto Quotidiano.
La petizione è sottoscrivibile anche online sulla piattaforma Change.org

Date e luoghi dei Gazebo Attivi:
Sabato 17:00 21:00 Largo dei Celestini (Chiesa del Carmine)
Domenica 10:00 14:00 e 18:00 21:00 Piazza del Popolo

venerdì 11 novembre 2016

Comunicato post venuta Luigi di Maio a Manfredonia: 3 COSE DA APPROFONDIRE

 Il meetup Manfredonia in Movimento ringrazia il portavoce Luigi Di Maio per l'impegno profuso per la città di Manfredonia e per il sostegno agli attivisti locali che quotidianamente sono in prima linea sul #noenergas. 
Ci permettiamo di aggiungere alcune criticità del progetto del megadeposito in linea con quanto esposto ieri a Palazzo Celestini dal vicepresidente della Camera: 

 1) il porto Alti Fondali è un porto in cerca di autore: non è dato ancora sapere quale sia il suo fine se commerciale, turistico o chimico petrolifero. E' una struttura che tutti vorrebbero usare ma nessuno tutela, tant'è che la protezione catodica non esiste più e sono tante le immagini che ritraggono esposte a vivo le maglie del cemento armato. E' un porto che deve la sua fama allo scandalo dei nastri d'oro, non alla sua valenza logistica. Su questa struttura e sull'Autorità Portunale che l'ha gestito occorre fare un intenso fiato sul collo. 


2) La stazione ferroviaria di Frattarolo, ristrutturata con fondi europei PON- QSN 2007-2013 Programma “Manutenzione straordinaria e obblighi di legge” è fatiscente e in degrado visibile. Come ipotizzare che possa diventare l'hub della più grande movimentazione su ferrocisterne (modello Viareggio) ferroviarie d'Europa con 200.000 quintali di gpl trasportati all'anno? E' concepibile che si possa svolgere tutto su MONOROTAIA? Anche qui occorre pensare ad una intensa attività di fiato sul collo. 


3) Infine ma non più debole come motivazione c'è che l'area di Manfredonia è stata dichiarata zona SIN, ossia Sito Interesse Nazionale per l'inquinamento ambientale e rientra nell'Atlante Italiano dei Conflitti Ambientali. Ci sono studi scientifici che documentano alterazioni nel DNA. Come è possibile ammettere l'impianto di una nuova realtà FOSSILE? Ricordiamo che GPL significa Gas di Petrolio Liquido. E' il metano ad essere biosostenibile, non il petrolio, noto cancerogeno. Occorre pensare ad una legge che impedisca in ITALIA che ciò possa accadere.


giovedì 3 novembre 2016

#NoEnergas in #freestyle dal Collettivo Metropolitano di Roma



#NOENERGAS
Freestyle del Collettivo Metropolitano Roma

Sulla tematica ENERGAS
semplicemente io posso dirti
che io voglio un ambiente pulito, non dirty
E che hey sporco 
quando faccio rime
sono come un orco
arrivo faccio brutto
Quest'ambiente sempre più degradato
la terra ormai è in lutto
bisogna rispettare come me in galleria
bisogna rispettare ogni tipo di energia
e non voler guadagnare
bisogna solamente stare bene e rispettare
l'ambiente
altrimenti la gente
non ci sta più dentro
e non sente 
il bisogno di adattarsi
bisogna stare attenti, scaltri.

Come con la faccenda petrolifera
e altre mille faccende
io dico che siamo qui 
non a fare merende
neanche propagande
si estende 
questo modo di pensare
compare
bisogna farlo in maniera maniacale
altrimenti qui la terra va a picco
non importa all'ambiente quanto tu sia ricco

Se sei uno sceicco puoi comprarti una petroliera
io invece sto qui a farmi un rum e pera
tutta la sera
con questa gente 
divertente
W l'ambiente!
SEMPRE!


venerdì 21 ottobre 2016

VIDEO #noenergas le opinioni dei cittadini

Telegiornale di Manfredonia Tv del 20 ottobre 2016.
Si vota il 13 novembre dalle 8 alle 22 nei NORMALI SEGGI ELETTORALI

#nogpl








Lettera Aperta di Manfredonia in Movimento a Lino Banfi su Energas


Ciao Lino,
siamo un gruppo di cittadini che da anni si attiva per lottare per il bene del proprio territorio, per il proprio paese: Manfredonia.
Ti scriviamo questa lettera da un luogo tanto meraviglioso quanto martoriato dalla cattiva politica e dagli interessi di pochi: Manfredonia.Ti scriviamo per metterti a conoscenza di realtà di cui, come hai scritto ieri su Facebook, non hai consapevolezza; ed è solo per questo che ancora crediamo nel tua amore verso la nostra terra, la tua terra: la Puglia.

La realtà è che da oltre due anni noi, come molti altri cittadini, ci diamo da fare per contrastare il progetto che Energas S.p.a./Q8 vuole realizzare qui a Manfredonia. E i motivi per farlo sono tanti e tutti di eguale importanza e abbiamo deciso di esporteli partendo dalla localizzazione del progetto del mega deposito di gpl.

Comune di Manfredonia –località S. Spiriticchio, è una zona SIC (Sito di Importanza Comunitaria) e ZPS (Zona di Protezione Speciale); questo significa essere un’area di forte interesse per la conservazione degli habitat e delle specie animali, con particolare riferimento agli uccelli nel caso della ZPS. Basti pensare che a pochi km di didtanza c’è l’Oasi Lago Salso, zona umida del Parco Nazionale del Gargano, dove sono presenti 242 specie di uccelli, di cui ben 60 nidificanti e grazie a progetti finanziati dall’Unione Europea questo ambiente rimane salvaguardato; pensa, caro Lino, che si dice che la cicogna è tornata a nidificare nel comune di Manfredonia dopo ben 500 anni grazie alla salvaguardia di quest’area ed a progetti di salvaguardia della fauna selvatica.

Beh caro sign. Banfi, se i 12 bomboloni di capacità di 60 mila m3 di gpl dovessero essere istallati tutto questo sparirebbe.
Come sparirebbe anche il mare , o almeno così come noi lo conosciamo. Ci sarebbe uno specchio d’acqua senza vita. Le navi che trasportano il gas, infatti, per permettere il passaggio del gpl dallo stato liquido a quello gassoso (ed andare, così nei gasdotti), preleverebbero costantemente acqua dal mare e la rigetterebbero clorata e a temperatura di circa 0°C, in un perfetto ciclo perenne di morte. Questo, significherebbe, niente più ecosistema marino, e quindi niente più pesca, niente più acqua cristallina, niente più bagni da maggio a settembre onde evitare rischi di malattie. TUTTO QUESTO NELLA CITTA' CHE HA ACCOLTO L'INFANZIA DI LUCIO DALLA

Se consideriamo l’aspetto puramente economico anche qui la lista non è breve. Basti pensare alla morte del turismo nel nostro territorio, non solo quello meramente balneare, ma anche quello naturalistico (ricordiamo che siamo ai piedi del Parco Nazionale del Gargano) e quello storico-culturale. Ebbene sì, perché chi più vorrà venire da noi a passare qualche giorno di tranquillità sapendo che ha sotto i piedi una bomba ad orologeria? Lei verrebbe caro Lino?


E se parliamo di economia dovremmo anche dire che qui di soldi ne sono stati spesi tanti, fin troppi, visto i risultati ottenuti. A Menfredonia più e più volte si è cercato il rilancio mediante l’industrializzazione e questa, più e più volte, è fallita miseramente. Basti pensare allo scoppio dell’Enichem e alla fuoriuscita di arsenico, alla megamulta ricevuta dall’Europa con il Contratto d’Aria, la chiusura della Sangalli Vetro, tutte esperienze fallimentari di cui, nel primo e ultimo caso elencato, contiamo ancora oggi i morti.


C’è un però da sottolineare, in quelle industrie sì che si sono creati posti di lavoro…con il progetto dell’Energas, invece, solo 30 saranno i lavoratori dipendenti. Inoltre il gpl verrà portato via lungo le principali reti stradali e ferroviarie; le stesse che ogni giorno centinaia di persone percorrono per recarsi a lavoro.


Riteniamo che il nostro territorio, come tutta la Puglia in genere, potrebbe vivere di solo turismo e le uniche fonti di energia potrebbe essere quelle rinnovabili e, invece, oggi come in passato, continuiamo a lottare contro i grandi poteri del fossile. 

Sì, sign. Banfi, perché il gpl non è energia pulita, come afferma nel suo spot, ma deriva da fonti fossili e quindi è 

 tutt'altro che pulita!
tutt'altro che rispettosa dell’ambiente!!
ormai nel 2016 altamente superata!!!

Dati del comitato di indagine per la green economy evidenziano come 1 miliardo di euro investito in fonti fossili porta solo 500 posti di lavoro, mentre, nel caso delle energie rinnovabili (ad es. l’efficentamento energetico degli edifici) porta oltre 15.000 posti di lavoro.

Ultimo elemento chiarificatore riguarda puramente la pubblicità che hai girato. Sicuramente saprai che va in onda per neppure un mese, fino al 12 novembre 2016. Sai il perché? Perché il 13 novembre prossimo, a Manfredonia, ci saranno le votazioni referendarie in cui i cittadini potranno esprimere la propria volontà in merito al volere o meno la realizzazione di questo progetto che, ad oggi, conta ben 43 prescrizioni.

Questo è l’ennesimo tentativo dell’Energas di “comprare” i cittadini manfredoniani, come fece il Natale scorso regalando panettoni o qualche mese addietro sponsorizzando il Manfredonia Calcio promettendo, si dice, la serie A. 


DO YOU REMEMBER LONGOBARDA?

Beh caro Lino tu sei pugliese come noi e come noi sai quanto possiamo essere, a volte, ottusi o facilmente corruttibili per una semplice promessa di un pezzo di pane, ma siamo anche gente fiera di appartenere a questa terra del Sud tanto, secondo alcuni, maledetta quanto, diciamo noi, benedetta dalle ricchezze della natura e della storia.

Con queste parole ti salutiamo ricordandoti, come hai sempre detto dentro e fuori il set <<una parola è troppa e due sono poche>>, ricordandoti che molti tuoi colleghi hanno preferito non firmare contratti che potessero anteporre il bene di pochi a quello di molti, pur essendo all’apice della carriera.





mercoledì 5 ottobre 2016

L'insostenibile leggerezza del Referendum (#noenergas)


Oggi ci si trova ulteriormente costretti ad esprimere un punto di vista in merito alla vicenda EnerGas e al referendum consultivo dedicato per evidenziare le distorsioni che si sono fino ad ora adoperate per rendere la realtà fonte di immaginazione, staccandola da una concreta visione di atteggiamenti e azioni portate avanti negli anni. 
Abbiamo sempre creduto nella forza della Verità e nella ViVacità d’espressione, dando voce a tutti i cittadini, indistintamente, organizzando comitati di salvaguardia o coordinamenti di tutela del territorio, ma a nulla di ciò è servito a far emergere la gravità della questione dal primo cittadino, che continuava a ribadire la “falsità della notizia” e invocava la strumentalizzazione politica, forse perché in scadenza del suo primo mandato.

 Manfredonia non ha bisogno di salvatori last minute o di coupon spendibili al primo consiglio utile: a nulla serve schierarsi contro il progetto del mega deposito avanzato da EnerGas-Q8, se poi le parole non vengono supportate dai fatti che ancor oggi latitano. Noi non ci fidiamo, non ci siamo mai fidati e soprattutto non emergono azioni rilevanti che ci facciano riconsiderare le nostre posizioni.
GLI ULTIMI VENT’ANNI per Manfredonia 
sono stati caratterizzati da lotte sociali, 
traguardi economici mal conseguiti e 
ricadute sanitarie IMMENSE. 
Ora si continua a usare la semantica per distrarre e indurre in errore le masse. Nel caso specifico il popolo deve solamente dire Si o No, senza essere informato sulle ricadute territoriali e sulle dinamiche sociali di una qualsiasi sua risposta. Le seguenti critiche sono da leggere in chiave costruttiva e finalizzate ad una concertazione di intenti e utili ad individuare la soluzione per cacciare questo nuovo incubo. 
Prima riporteremo il quesito referendario:
 “Ai fini della tutela di interessi fondamentali della comunità, volete voi che il Comune di Manfredonia, si esprima a favore della realizzazione, sul proprio territorio, di un progetto di deposito costiero di Gpl a rischio di incidente rilevante, presentato dalla società EnerGas Spa, costituita da dodici serbatoi di capacità complessiva di 60.000 mc e delle opere funzionalmente connesse?”
Le opzioni sono SI o NO.
 I cittadini saranno liberi di scegliere? NO, affatto, il contrario: questo referendum elimina l’azione popolare, come vincolante nel merito della decisione di istallazione del deposito EnerGas, in più conferisce al Comune il ruolo di decisore finale, attraverso una possibile espressione “non favorevole” nei riguardi della società napoletana. Ma il Comune di Manfredonia non si era già espresso all’unanimità nella seduta Consigliare del 17.09.2015, dichiarandosi apertamente a favore del No, con delibera n. 28?
Repetita juvat? Basta non citare le leggi Seveso II e III, per trovare la quadra? Sicuri, infine, che dicitura “opere funzionalmente connesse” non sia ambigua? Non si poteva elencare il protocollo della pratica ministeriale per ovviare a zone d’ombra?
Ammettere che il Si o il No vincolino il Comune ad agire nei riguardi di EnerGas è come affermare che un marito deve chiedere alla moglie se può usare il bagno di casa: la domanda non sarà vincolante ai fini dell’uso, ma solamente ai fini del momento storico (potrebbe essere occupato). 
Ricordiamo che l’Europa in risposta ad una interrogazione riguardante l’annosa vicenda EnerGas, per violazione delle direttive 79/409/CEE (uccelli) e 92/43/CEE (habitat) enunciò: “[…] autorità nazionali competenti danno il loro accordo su tale piano o progetto soltanto dopo aver avuto la certezza che esso non pregiudicherà l’integrità del sito in causa e, se del caso, previo parere dell’opinione pubblica” (prescrizioni di cui all’art.6 paragrafo 3 della direttiva 92/43/CEE). […]” Come spiegare, oggi, ai cittadini interpellati sul Referendum che non si sia lavorato in questo verso?

IL PARADOSSO DEL REFERENDUM: 
Vincendo il No il Comune si sentirà in dovere di non esprimersi favorevolmente, come, già, fece con la delibera n. 28, che non sortì alcun vantaggio. E cosa pensate possa cambiare? Nulla! TUTTAVIA IL RISULTATO SAREBBE ANALOGO SE A VINCERE FOSSE IL SI. Ci chiediamo come farebbe infatti il Comune di Manfredonia ad esprimersi “a favore dei 60.000.000 di litri di Gpl e delle opere funzionalmente connesse”, se sotto il profilo più generale delle nuove norme adottate in materia di sismicità (DM 14/1/2008) si evince grave carenza di dati per quel che riguarda la subsidenza e la liquefazione in caso di terremoti, avvalorate dallo studio portato avanti dal dipartimento di scienze della terra e geo ambientali di Bari, a cura dei professori Tiggiani, Refice, Capolongo, Bovenga e Caldara.
 A conferma di ciò la diffida inoltrata dal portavoce Luigi Di Maio*: come farebbe il Comune di Manfredonia ad “esprimere una valutazione veritiera se il livello della progettazione presentata nello studio di impatto ambientale, dato il rilevantissimo impatto del progetto sull’ambiente circostante, è risultato ampiamente insoddisfacente, dal momento che non è stato possibile, per le autorità preposte, valutare aspetti rilevanti di incidenza?"

Lo stato della procedura: dal consiglio comunale non è emerso chiaramente che il NOF del CTR della Regione Puglia (Emiliano 
GRANDISSIMO ASSENTE) è stato posto in essere e chiunque può controllare quanta informazione ci sia stata su questo iter da parte delle istituzioni e dei partiti locali; i cittadini potrebbero domandarsi i motivi per i quali non si sia dettagliatamente informata la comunità sull'insediamento a noto rischio rilevante, avendo il CTR Puglia rilasciato consenso con prescrizioni. Ricordiamo che l’assessore Giannini non ha risposto all’interrogazione in Regione sul rischio sismico e idrogeologico pertinenti al progetto. Se questo è l’impegno di Emiliano…

unica arma ancora in mano è la 

MOBILITAZIONE POPOLARE DI PIAZZA


Il Comune sa benissimo che se volesse non avrebbe bisogno di nessun Referendum, ma solamente della propria AUTONOMIA o di un po’ più di responsabilità!
Va ricordato infine che secondo quanto enunciato nella convenzione di Aahrus, il governo di un popolo deve, prima ancora di intessere rapporti con società o altro, informare i propri cittadini sulle ricadute, oltre che ambientali, anche sociali. Spiegarne i motivi e far comprendere le scelte. Essere, insomma, come un buon padre di famiglia, che tenta sempre di porre i cari in una situazione di sicurezza. Pensiamo, alla luce di quanto accaduto, che l’affair EnerGas abbia volutamente interessato i pochi e di contro visto insorgere i malumori dei molti. 
Ci chiediamo, allora, a cosa serva aver partorito un quesito del genere, nonostante ci siano state sempre, da parte nostra, volontà a screditarne l’uso. Chiediamo, allora, di rinunciare a questo Referendum.
 Il quesito referendario è impugnabile, lo 
sanno tutti, anche i bomboloni!

giovedì 4 agosto 2016

Richiesta chiarimenti su accatastamento rifiuti infiammabili in Via degli Iris



Alla luce dei frequenti episodi vandalici e incendiari verificatesi nelle ultime settimane il meetup Manfredonia in Movimento chiede tramite questa nota stampa se sia opportuno che operai comunali accatastino materiale ligneo e infiammabile (come documentato nelle foto allegate scattate in data 26 luglio 2016) che invece andrebbe smaltito in modo diverso. Le fotografie pervenuteci da alcuni cittadini riguardano la zona di Via degli Iris, luogo in cui si sono già verificati piccoli episodi di incendi dolosi. Il caldo di questi giorni è un fattore che rischia di trasformare un atto vandalico in una tragedia.

Facciamo appello a tutte le Istituzioni responsabili del controllo del territorio della città di Manfredonia affinché la prevenzione sugli atti vandalici sia altissima. Nel nostro piccolo cerchiamo di contribuire con la mappa interattiva #ManfredoniaPulita.


#ManfredoniaPulita&Civile MAPPA INTERATTIVA

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